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Vieste – “SUL TURISMO NON ESISTE COLORE POLITICO”

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Riceviamo e pubblichiamo
Vi scrivo come un semplice cittadino pugliese, di 23 anni in vacanza a Vieste, in merito alla discussione sulla situazione a Vieste. Partirei dal presupposto che su certe cose non esiste colore politico. Sebbene sono ideologicamente di centro destra, è assolutamente palese la situazione di degrado in cui versa la vostra splendida località. Mi sono bastati 7 giorni per vedere un Paese a pezzi:
-sporco;
-assolutamente poco illuminato (a Marina Piccola tra un po’ ci vogliono le torce);
-assolutamente priva di ogni evento organizzato;
-poco sicura.
Ho paura che da un pò di anni il turismo significhi solo ed esclusivamente lucrare! La dimostrazione sta nelle decine e decine di auto rimorchiate a turisti che difficilmente torneranno a Vieste, in situazioni in cui, dal momento che le auto non erano di intralcio alcuno alla viabilità, sarebbe stato sufficiente raddoppiare la sanzione!
Se si intende accogliere migliaia di turisti, bisognerà pur dare la possibilità agli stessi di parcheggiare le proprio auto in spazi ad hoc; ma credo che questa "non scelta" abbia il suo perchè.
Sul corso ho assistito a risse ed addirittura ad un investimento di un pedone per fortuna illeso, e in queste circostanze non c’era un vigile, troppo impegnati al rimorchio delle auto. Bisognerebbe essere attenti un po’ di più a mirate politiche di promozione turistica e non fare affidamento solo alle bellezze naturali e al "calore" della gente, o meglio, sarebbe l’ora di far amministrare chi ha interesse per il turismo (quello vero) e non solo interessi nello stesso! Se così non si facesse, dubito che i dati positivi sull’affluenza di quest’anno possano essere riconfermati!

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