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Calcio/ L’Atletico Vieste regge il Foggia per un tempo

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Il risultato non deve trarre in inganno: il nove a uno finale è frutto della abissale differenza tecnica tra le seconde linee, perché finchè sul campo c’erano le formazioni titolari si è assistito ad una gara equilibrata, sia sul campo che nel risultato.

Al cospetto di oltre tremila spettatori che hanno riempito l’intera tribuna centrale dello “Zaccheria”, l’Atletico Vieste del primo tempo ha sfoderato una prova sorprendente per una squadra che milita 3 campionati più in là del Foggia. Compatto in difesa, propositivo sulle fasce e pungente nei contropiedi, l’undici di mister Pino Lo Polito ha più volte strappato applausi ai tifosi rossoneri giunti allo stadio per vedere l’evoluzione della squadra di Bonacina.

Confermato lo schema 4-4-2, Lo Polito ha apportato delle variazioni rispetto all’undici sceso in campo dal primo minuto contro il Barletta: l’under Mangiacotti (classe ’94) preferito a Favulli sull’esterno difensivo destro; lo stesso Favulli (anche lui under essendo nato nel ‘93) spostato centralmente al fianco di Corbo (monumentale la sua prestazione), in sostituzione di Sollitto ancora in ritardo di condizione; infine il più dinamico Tedesco (’94) schierato al posto di Morrone (’93) sulla fascia destra della linea mediana. Restava invariato il restante schieramento: Granatiero terzino sinistro, Celio e Colella in mezzo al campo, Lizza a sinistra, Compierchio e Prest in attacco. Proprio Prest (al terzo) strappava applausi al folto pubblico con una “rabona” mentre cercava di crossare per il compagno di reparto, palla che finiva di poco sopra la traversa.

Dopo una prima fase di sterile ed impalpabile predominio foggiano, la gara si infiamma al 25mo quando Tiboni entrava in area dalla sinistra, saltava Mangiacotti e appoggiava centralmente per l’accorrente Agodirin il cui tiro andava ad incocciare contro la traversa a Bua battuto. Sul ribaltamento di fronte si sbloccava il risultato: calcio di punizione dalla destra, palla che rimpallava nell’area foggiana fino a quando arrivava tra i piedi di Martin Prest che insaccava dal limite dell’area piccola. Atletico Vieste sorprendentemente in vantaggio allo Zaccheria.

Il Foggia non ci stava a perdere davanti al proprio pubblico e dopo solo un minuto andava vicino al gol con Defrel che dal limite faceva partire una gran botta che il bravissimo Bua deviava in angolo. La gioia del vantaggio viestano durava solo 180 secondi: al 29mo, infatti, Celio atterrava Meduri in area; dal dischetto Venitucci mandava il pallone in fondo al sacco, dalla parte opposta rispetto a dove si era buttato il portiere viestano.

Palla al centro e l’Atletico Vieste si procurava l’occasione che lo poteva riportare in vantaggio: Lizza si involava in solitario sulla fascia sinistra e, una volta in area, tentava la conclusione in rete rimpallata dal portiere Ginestra che deviava in corner.

La partita, bella e corretta come deve essere una amichevole, veniva macchiata da un accenno di rissa tra Prest e alcuni giocatori del Foggia: al 33mo l’attaccante viestano, reo di essere entrato troppo rudemente su un avversario, subiva prima la reazione dello stesso, e poi spintoni e sberle da Tiboni e Ginestra, il centravanti e il portiere, arrivati da lontano per difendere il proprio compagno. Il parapiglia che ne è seguito è stato prontamente sedato grazie all’intervento dei dirigenti delle due squadre e degli altri giocatori.

Ancora momenti di tensione al 37mo ma per ben altri motivi: il portiere Ginestra usciva al limite dell’area in maniera scoordinata franando sul compagno di squadra D’Orsi che si accasciava al suolo rimanendo immobile. Dopo qualche minuto di apprensione, il difensore centrale foggiano si rialzava ma era costretto a lasciare il campo a seguito del forte colpo ricevuto al costato.

Tornando al calcio giocato, alla giornata opaca di Compierchio faceva da contraltare quella di grazia di Prest che, al 42mo, costringeva il portiere avversario a parare in due tempi una gran botta di sinistro scagliata dal limite dell’area.

La prima frazione di gioco si concludeva tra i fischi assordanti dei tifosi foggiani che manifestavano il disappunto su un tiro sparato alle stelle di Tiboni, rovinando così la discesa in velocità sulla sinistra di Defrel.

La parità del primo tempo nel risultato (1-1) e nel gioco veniva completamente annullata nella ripresa quando i due allenatori trasformavano le proprie formazioni. Tutto nuovo l’undici di Lo Polito, che vedeva Brunetti in porta, Sorrentino, Colantuoni (sostituito da Sollitto al 23mo), Silvestri e D’Alessandro sulla linea difensiva, Morrone, Coda, Raggoo e Di Noia (appena giunto dalla Berretti del Barletta) a centrocampo, De Vita e Sicuro in avanti.

Ben poco hanno potuto contro la forza fisica e tecnica dei foggiani, che si portavano in vantaggio già al quarto con Defrel che riceva palla in verticale e, appena dentro l’area, trafiggeva Brunetti in diagonale. Defrel che andava ancora a segno al sesto, al termine di una azione identica alla precedente.

Al decimo le reti del Foggia diventavano quattro: discesa sulla fascia sinistra, cross verso il centro dell’area, sponda per l’accorrente Menduri che realizzava indisturbato.

Dopo una bella parata di Brunetti al 14mo su tiro di Cruz, il portiere viestano nulla poteva due minuti dopo per fermare lo slalom di Lanteri, bravo a saltare in slalom la difesa viestana e ad insaccare sull’uscita dell’estremo difensore avversario. Era il primo di 4 gol che il giocatore metterà a segno. Il secondo (sesto per la sua squadra) giungeva al 21mo, deviando in porta un bel cross di Bianchi. La tripletta arrivava al 30mo quando approfittava di un’uscita a vuoto di Brunetti per insaccare da calcio d’angolo. Lanteri serviva il suo personalissimo poker al 33mo dopo aver ricevuto il pallone in area, aver saltato il portiere in uscita e messo in porta da posizione defilata. Al 45mo giungeva la nona ed ultima segnatura per i padroni di casa con Cruz che deviava in porta un traversone dell’ottimo Lanteri.

Se si eccettua la seconda parte di gara, elogi sono giunti all’Atletico Vieste anche dal mister del Foggia Valter Bonacina, che ha definito la partita “un test interessante contro una squadra aggressiva e pungente in un paio di contropiedi”. Per mister Lo Polito si è trattato di una importante verifica dello stato di forma della squadra e della effettiva applicazione dei suoi schemi. “Se stiamo lavorando bene ce lo dirà domenica il campo” ha concluso il mister, alludendo all’imminente gara del Miramare di Manfredonia contro i sipontini per la partita di andata del primo turno di Coppa Italia.

Sandro Siena

FOGGIA (4-3-3): Ginestra (45’ Botticella), Cardin (45’ Traore), D’Orsi (34’ De Leidi), Toppan, Tomi (45’ Frigerio), Meduri (24’ Bianchi), Venitucci (30’ Amoroso), Molina ( 45’ Wagner), Agodirin (45’ Lanteri), Tiboni (45’ Cruz), Defrel (55’ Marinaro). All. Bonacina

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Bua, Mngiacotti, Granatiero, Favulli, Corbo, Celio, Lizza, Colella, Compierchio, Prest, Tedesco. A disp.: Brunetti, Valente, Raggoo, D’Alessandro, Colantuoni, De Vita, Sicuro, Sorrentino, Di Noia, Morrone, Coda, Gentile, Silvestri, Sollitti. All. Lo Polito


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