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Aperture domenicali, scontro col governo. La Regione: per il 2011 restano i divieti

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L’incontro dell’assessora Capone con le associazioni. «Lo Stato non può scavalcarci sulle liberalizzazioni».

 

Valutare la possibilità di impugnare la legge sulla liberalizzazione delle aperture domenicali. La Regione Puglia promette il braccio di ferro contro il governo, per annullare il decreto legge del luglio scorso che permette ai negozi di alzare le saracinesche senza alcun vincolo. «Stiamo pensando di impugnare questa legge – spiega Loredana capone, assessora allo Sviluppo economico – soprattutto perché interviene a gamba tesa sul potere decisionale della Regione in merito alle aperture domenicali». Capone ha incontrato le associazioni di categoria, i sindacati e i consumatori per decidere sul da farsi. Se applicare sin da subito il nuovo decreto legge o avviare una serie di incontri per capire come comportarsi a riguardo. Si è stabilito innanzitutto che fino al 31 dicembre rimane in vigore la normativa regionale che prevede la liberalizzazione delle domeniche da maggio a settembre e la calendarizzazione (in base alle disposizioni dei Comuni) delle altre aperture. «Quello che succederà dal primo gennaio – aggiunge Capone – al momento non lo sappiamo ancora. Decideremo insieme con le associazioni di categoria».
Si valuterà l’ipotesi anche di promuovere lo sviluppo turistico. «C’è la necessità – osserva Capone – di lanciare una sfida alle città turistiche perché se il piccolo commercio viene sostenuto da una serie di servizi e da una buona programmazione può essere il futuro nell’economia delle città turistiche, diversamente si rischia l’assurdo del centro commerciale aperto e dei musei chiusi. Poiché i turisti non visitano una città per fare la spesa nei centri commerciali, ma per apprezzare i monumenti, il paesaggio, i prodotti tipici, è evidente che più tutto questo viene valorizzato più la città potrà vantare il titolo di città turistica. La Regione Puglia – continua – è tra le più evolute in Italia perché la sua idea di concertazione quale condizione essenziale per le aperture domenicali parte dal principio che il lavoro nei giorni festivi sia a servizio di tutta la comunità e non solo della grande distribuzione. In definitiva, siamo ai nastri di partenza di una nuova logica più vasta della città turistica che è quella dei distretti urbani del commercio, aggregazioni che premiano i centri urbani a tutto vantaggio dello sviluppo economico locale, ma anche questo richiede la tutela dei lavoratori, che devono poter avere spazio per la propria vita spirituale e familiare». All’incontro di questa mattina erano presenti con la vice presidente e i tecnici regionali, Confcommercio, Confesercenti, Lega Cooperative e Mutue Puglia, Crcu Consulta regionale Consumatori e Utenti, rappresentanti dell’ipermercato Auchan, Cisl, Uil e Anci.


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