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Vieste/Consiglio Comunale: l’intervento del consigliere Mauro Clemente

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ORDINE DEL GIORNO: SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E RICOGNIZIONE STATO
ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (ART. 193 T.U.E.L.). VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011.

 

Oggi si tratta della salvaguardia degli equilibri di bilancio e della ricognizione dello stato di
attuazione dei programmi, argomenti di importanza vitale per un Comune.
La documentazione prodotta dall’Assessore è del tutto carente, poiché mancano i presupposti di
salvaguardia degli equilibri di bilancio e per quanto riguarda lo stato di attuazione dei programmi
non è stato predisposta alcun documento e/o relazione.
In via preliminare chiedo al Segretario ed ai colleghi consiglieri se qualche Consigliere comunale si
trova nelle condizioni previste dagli articoli 63 e 78 del TUEL e precisamente:
1.- presenza di debiti liquidi ed esigibili (anche se per imposte tasse e tributi) nei confronti del
comune e se si se è stato messo in mora;
2.- presenza, in relazione all’ordine del giorno che stiamo discutendo, di interessi propri o di parenti
o affini entro il quarto grado.
Il punto 1) è causa di incompatibilità da Consigliere comunale, mentre il punto 2) è causa di
astensione dal partecipare agli atti in cui si ha un conflitto di interessi.
Per quanto riguarda la SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO, risulta evidente lo squilibrio
di bilancio basato sin dalla previsione da entrate virtuali e dall’esposizione di spese inferiori a
quelle effettive; spese ulteriormente ridotte con la variazione di bilancio per esigenze di pareggio.
Ad esempio Compensi ad amministratori euro 155.000 nel 2010 121.000 nel 2011
Spese legali euro 55.333 nel 2010 26.500 nel 2011
Appalto pulizia immob.comun. euro 70.352 nel 2010 49.855 nel 2011
Manutenzione ordinar. patrimonio euro 268.204 nel 2010 190.000 nel 2011
Manutenzione impianti elettrici euro 441.000 nel 2010 410.000 nel 2011
Appalto verde pubblico euro 180.000 nel 2010 150.000 nel 2011
Le spese per transazioni sono aumentate ma non rispecchiano le rateizzazioni riportate nelle
delibere di Giunta e riguardano altri capitoli di spessa (in prevalenza spese legali).
La relazione del Responsabile del Servizio Finanziario riporta, tra l’altro:
Con queste variazioni, e da altre derivanti da esigenze sopravvenute dai vari servizi, è stato
ripristinato il pareggio di bilancio ed è stata trovata la copertura necessaria per far fronte alla
prima annualità del debito fuori bilancio.
.. si consiglia di utilizzare l’avanzo di amministrazione derivante dal consuntivo 2010 di €
119.628,39 per costituire un fondo svalutazione crediti da iscrivere nello Stato Patrimoniale
dell’Ente, al fine di poter stralciare parte dei crediti senza compromettere il risultato
economico.
Le relazioni del Revisore riporta, tra l’altro:
Nonostante il rispetto degli equilibri e del patto di stabilità, è necessario far rilevare il
continuo e gravoso utilizzo dell’anticipazione di cassa sino ad oggi. Siffatto utilizzo
comporterà un incisione degli oneri finanziari a carico dell’Ente. Da una accurata analisi di
siffatto ricorso all’anticipazione, è emerso che tale deficienza di cassa é dipesa dai mancati
riversamenti nelle casse dell’Ente da parte del Concessionario della riscossione, sia per i
residui che per la competenza.
Il saldo accertato di suddetta anticipazione alla data del 05.10.2011 ammonta ad euro
1.714.282,23.
In buona sostanza sia il Responsabile del Servizio Finanziario che il Revisore esprimono parere
favorevole alla proposta di deliberato, anche se evidenziano:
1.- vi è l’equilibrio di bilancio solo nel 2011 e non anche nel triennio 2011/2013;
2.- i residui attivi riportati in bilancio non sono certi e si consiglia di costituire un fondo di
svalutazione crediti;
3.- la GEMA che ha stipulato con il Comune di Vieste il più esoso contratto d’Italia (compensi pari
al 28% più IVA = 33,60%) non versa al Comune né quanto è dovuto per gli anni trascorsi per
residui né quanto è dovuto per l’anno 2011;
4.- la situazione di cassa è la seguente:
Non è stato attestato se i residui che la GEMA dovrà versare secondo il Bilancio corrispondono alla
reale situazione creditoria del Comune o se gli stessi sono in parte fasulli.
Per quanto riguarda la RICOGNIZIONE STATO ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI, il Bilancio di
previsione esprime il programma di una Amministrazione. Sia il bilancio di previsione che la
variazione di bilancio a corredo della presente delibera sono stati redatti – come al solito – senza
alcun programma e senza una relazione sullo stato di attuazione dei programmi.
Non vi è una politica delle Entrate, le opere pubbliche sono ridotte all’osso (mutui per soli €
93.000), basando sempre (cfr. bilanci ultimi sei anni) la strategia sulla vendita di immobili comunali
(Cinema Adriatico, Ex depuratore, Ex Museo).
La percentuale disastrosa del 2010 di realizzazione del piano delle opere pubbliche (circa il 3%)
sarà sicuramente superata – in negativo – nell’anno in corso.
In sintesi ci troviamo di fronte ad un bilancio di previsione che non rispecchia il principio
dell’attendibilità, nel quale sono state inserite entrate non vere e spese non compatibili con gli
impegni assunti. Ad esempio per quanto riguarda le opere di manutenzione del patrimonio
comunale sono state previste spese molto al di sotto degli impegni previsti dal Responsabile del
Servizio Tecnico, che ha condizionato il suo parere – al Bilancio di previsione – all’aumento della
voce; parere non considerato.
Altra anomalia importante del bilancio è quella di trattare tutte le transazioni, che negli ultimi
cinque anni hanno registrato un importo medio annuo superiore ad € 500 mila, con atti di Giunta,
per non far conoscere ai consiglieri gli “accordi” fatti. Come sempre invito il Sindaco a trattare
questi argomenti in Consiglio, per evitare di trovarsi in situazioni come quelle dei rimborsi TARSU.
Nel merito,
la proposta di delibera portata in Commissione il 7 ottobre conteneva la seguente documentazione:
– schema di delibera;
– relazione del Responsabile del Servizio finanziario in data 30.09.2011;
– parere del Revisiore dei Conti in data 05.10.2011.
– statistiche finanziarie;
– quadro riassuntivo della gestione di competenza;
– saldo contabile di cassa al 05.10.2011 (Utilizzo anticipazione € 1.714.282,23);
– calcolo del saldo di competenza mista;
– quadro di controllo degli equilibri di bilancio;
– prospetto di attuazione dei programmi (1 pagina);
– prospetto della variazione di bilancio 7 del 15.09.2011;
– attestazioni di inesistenza di debiti fuori bilancio a firma dei Dirigenti dei Settori (I Dott.ssa
Maria Giuliani, IIAvv. Nicola Dinunzio, III Dott. Angelo R. Vecera, IV Ing. Antonio
Chionchio, VI Dott. Luigi Vaira);
Anticipazione accordata 3.690.000
(-) Utilizzo anticipazione -1.714.282
(-) Fondi vincolati -1.700.000
Saldo disponibile 275.718
mentre
la proposta di delibera portata in Commissione il 10 ottobre conteneva la seguente documentazione:
– schema di delibera;
– relazione del Responsabile del Servizio finanziario in data 10.10.2011;
– parere del Dirigente del III Settore (Dott. Angelo R. Vecera);
– parere del Revisiore dei Conti in data 10.10.2011.
– statistiche finanziarie;
– quadro riassuntivo della gestione di competenza;
– saldo contabile di cassa al 05.10.2011 (Utilizzo anticipazione € 1.714.282,23);
– calcolo del saldo di competenza mista;
– quadro di controllo degli equilibri di bilancio;
– prospetto di attuazione dei programmi (1 pagina);
– prospetto della variazione di bilancio 7 del 15.09.2011;
La proposta di delibera portata in Commissione il 10 ottobre differisce dalla prima nei seguenti
documenti:
1.- schema di delibera;
2.- nuova relazione del Responsabile del Servizio finanziario;
3.- inserimento del parere del Dirigente del III Settore (Dott. Angelo R. Vecera);
4.- nuovo parere del Revisiore dei Conti.
5.- prospetto della variazione di bilancio 7 del 15.09.2011 diverso dal precedente;
6.- eliminazione delle attestazioni di inesistenza di debiti fuori bilancio a firma dei Dirigenti dei
Settori (I Dott.ssa Maria Giuliani, IIAvv. Nicola Dinunzio, III Dott. Angelo R. Vecera, IV Ing.
Antonio Chionchio, VI Dott. Luigi Vaira)
La proposta di delibera è stata riformulata dal nostro Tremonti, l’Assessore Nicola Rosiello,
rientrato dalle Vacanze il 7 ottobre 2011,
o si è accorto che la proposta di delibera non rispondeva alle sue istruzioni,
oppure qualcuno gli ha suggerito di variare quanto aveva impartito prima di partire.
Essa riporta le seguenti parti nuove:
pagina 1 ……………che, in merito a tale punto L’assessore al bilancio relaziona:
In data 04 agosto 2011, gli ufficiali giudiziari di Manfredonia hanno provveduto a notificare
all’Ente Civico, in persona del Sindaco, delle sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di
Foggia, gi passate in giudicato e munite di formula esecutiva. L’avvenuta notificazione delle
predette sentenze ai sensi dell’art. 194, comma 1 lett. a) del T.U.E.L., richiedono il riconoscimento
del debito fuori bilancio rinveniente dalle sentenze esecutive essendo fattispecie tipizzate dal
legislatore.
In merito a ciò, con delibera di G.M. dalla n. 161 alla n. 174 del 01.08.2011 l’Amministrazione
comunale ha Conferito incarico legale al Prof. Enrico Follieri da Lucera per impugnare “per falsità
delle sottoscrizioni per sigle apposte sui ricorsi TARSU”, ritenendo i ricorsi posti a base delle
sentenze non sono mai entrati regolarmente nella casa comunale. A riprova di tanto vi è la
dichiarazione di disconoscimento delle sigle apposte sui ricorsi da parte del personale addetto al
protocollo e alla segreteria del Comune. Quindi, l’Amministrazione comunale, pur ritenendo del
tutto non dovute le somme richieste a titolo di rimborsi TARSU, deve utilizzare le procedure
previste dal TUEL sugli E.L. al fine di evitare ripercussioni di carattere amministrativo rinvenienti
da un mancato riconoscimento del suddetto debito.
pagina 2-3 ……… – Viste le attestazioni dei dirigenti, dalle quali è emersa la necessità di
dichiarare debiti fuori bilancio per un totale complessivo di € 999.190,81, rinvenienti dalle sentenze
esecutive passate in giudicato;
che, per tale finalità, considerando che allo stato attuale, le risorse necessarie e da destinarsi a
copertura del debito fuori bilancio di cui sopra dovranno essere reperite da un ulteriore taglio della
spesa corrente, che risultano già esigue nel loro ammontare per far fronte a impegni già assunti e
relativi alla parte finale dell’anno in corso;
che, quindi, per tale motivazione il debito è ripartito nel seguente modo:
– € 14.000 anno 2011 (€ 1.000,00 per ogni sentenza);
– € 295.557,24 anno 2012 (il 30% della rimanente somma);
– € 689.633,57 anno 2013 (il 70% rimanente);
pagina 3 ……… – Viste le dichiarazioni dei dirigenti dei servizi riguardanti l’esistenza e
l’inesistenza di debiti fuori bilancio da dichiarare, come risulta dall’allegato I, composto da n. 6
fogli , ………….
Nella Commissione consiliare del 10 ottobre ho chiesto di ricevere una dichiarazione sui seguenti
presupposti a base degli equilibri di bilancio:
– certezza dei residui attivi citati nelle relazioni allegate alla proposta di delibera;
– possibilità di rateizzare un debito fuori bilancio senza accordo;
– come mai il Comune non ha ancora avviato i procedimenti di verifica della capacità contributiva
dei soggetti che hanno ottenuto le Sentenze TARSU.
In data successiva a quella in cui si è tenuta la Commissione consiliare per discutere il presente
ordine del giorno, ho ricevuto tramite mail un Odg aggiuntivo riguardante il riconoscimento di n. 14
debiti fuori bilancio.
Appena avuto contezza di ciò ho chiesto sempre tramite mail di ricevere l’avviso di convocazione
della Commissione consiliare per esaminare lo stesso e di copia della/e fascetta/e, senza alcun
riscontro.
Testo del messaggio di posta elettronica
Da: "Mauro Clemente" <studioclementemauro@virgilio.it>
A: <segreteriasindaco@comune.vieste.fg.it>
Data invio: mercoledì 12 ottobre 2011 14.40
Oggetto: Re: Consiglio Comunale aggiuntivo del 13.10.2011 (Clemente).pdf
12/10/2011
Al Sindaco
Al Segretario Generale
Al Presidente del Consiglio
del Comune di Vieste
Ho ricevuto l’ordine del giorno aggiuntivo per il Consiglio di domani, ma non ho ricevuto l’avviso di
convocazione della
commissione che lo dovrà esaminare, né tantomeno copia della fascetta.
Resto in attesa di ricevere l’avviso di convocazione della commissione e di copia della fascetta (tramite
mail).
Cordiali saluti
Il Consigliere Mauro Clemente
—– Original Message —–
From: segreteriasindaco@comune.vieste.fg.it
To: Clemente Mauro Consigliere comuale
Sent: Tuesday, October 11, 2011 6:50 PM
Subject: Consiglio Comunale aggiuntivo del 13.10.2011 (Clemente).pdf
Gent.mi Consiglieri,
invio alla Vs cortese attenzione in allegato Odg aggiuntivo per il Consiglio di Giovedì 13 p.v.
Cordiali Saluti
COMUNE DI VIESTE
Ufficio Segreteria del Sindaco
Referente: Dip. Sig. Carmine AZZARONE
Tel/Fax 0884 712254
mail: segreteriasindaco@comune.vieste.fg.it
E’ evidente che l’Odg aggiuntivo non si potrà discutere oggi, così come non si può discutere il
presente Odg dal quale quello aggiuntivo dipende.
La superficialità con la quale l’Assessore tratta i conti del Comune è disarmante.
Si tratta degli equilibri di bilancio con documenti che variano all’occorrenza, senza una copertura
finanziaria, senza che potesse presentare l’Odg per evidente incompatibilità.
*****************
La proposta di riconoscimento di debiti fuori bilancio con un piano di rateizzazione (Odg
aggiuntivo) deve essere affiancata da altre delibere di variazione del bilancio annuale di previsione
(2011) e pluriennale (2012/2014) al fine di realizzare il piano di rateizzazione previsto dall’art. 194
comma 2 del TUEL.
Il piano di rateizzazione va concordato con il creditore e deve avere copertura finanziaria.
Riconoscere debiti fuori bilancio con un piano di rateizzazione non concordato e senza copertura
finanziaria fa venir meno i requisiti di veridicità e certezza del bilancio.
Inoltre, nella variazione non è trattata per nulla la debitoria della società partecipata Aurora – Porto
turistico di Vieste SpA – sia per quanto riguarda la ricapitalizzazione delle spese di gestione al 2010
sia per quanto riguarda l’imminente ed onerosissima transazione con la società che gestisce il Porto
Turistico.
*******************
L’art. 194 del Tuel disciplina l’ambito e le procedure di riconoscibilità dei debiti fuori bilancio, ossia
delle obbligazioni formatesi secondo un iter non conforme ai principi giuscontabili; consiste in
un’obbligazione maturata senza che sia stato adottato il dovuto adempimento per l’assunzione
dell’impegno di spesa.
Con riferimento ai requisiti generali che il debito deve avere ai fini del riconoscimento, il Ministero
dell’Interno ha indicato questi caratteri:
– certezza, cioè effettiva esistenza dell’obbligazione di dare;
– liquidità, nel senso che deve essere individuato il soggetto creditore, il debito sia definito nel suo
ammontare e l’importo sia determinato o determinabile mediante una semplice operazione di
calcolo aritmetico;
– esigibilità, nel senso che il pagamento non sia dilazionato da termine o subordinato a condizione.
Secondo la Corte dei Conti il debito fuori bilancio è un’obbligazione sorta senza il rispetto delle
regole giuridiche contabili proprie degli Enti Locali.
Nell’attuale sistema giuscontabile sono riconoscibili i debiti fuori bilancio derivanti da sentenze
esecutive e per la ricapitalizzazione di società di capitali costituite per l’esercizio di servizi pubblici
locali.
La proposta della deliberazione per il riconoscimento dei debiti spetta al responsabile del servizio
competente ed il momento essenziale dell’accertamento attiene alla dimostrazione dell’effettiva
utilità che l’ente ha tratto.
Al riguardo si ritiene che non siano normalmente riconoscibili gli oneri per interessi, spese
giudiziali, rivalutazione monetaria ed in generale i maggiori esborsi conseguenti a ritardato
pagamento di forniture in quanto nessuna utilità e arricchimento consegue all’ente, rappresentando
questi un ingiustificato danno patrimoniale del quale devono rispondere coloro che con il loro
comportamento lo hanno determinato.
Per il finanziamento del debito fuori bilancio, l’art. 194, comma 2 del Tuel. ribadisce la possibilità
di provvedere al pagamento anche mediante un piano di rateizzazione convenuto con i creditori; è
inoltre possibile, per il pagamento dei debiti riconoscibili, procedere a transazione con la parte
creditrice mediante la stipula di atto scritto e la redazione di apposito verbale (articolo 1965 Cod.
civile ).
**********************
Le Sentenze che hanno convinto l’Assessore a riconoscere i debiti fuori bilancio risalgono ad epoca
antecedente la relazione del Sindaco nel Consiglio comunale dell’11 agosto, nel quale siamo venuti
a conoscenza della volontà dell’amministrazione di chiedere i danni chi ha causato questo danno
milionario alla nostra città. Lo stesso giorno in cui le società partecipate da alcuni amministratori
hanno depositato in comune una pseudo comunicazione di rinuncia ai crediti portati dalle Sentenze.
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Ma di cosa stiamo discutendo?
Diverse imprese turistiche di Vieste hanno chiesto al Comune il rimborso della Tarsu versata in
quanto, secondo loro, alle strutture ricettive con unità abitative e/o camere si applica la tariffa delle
abitazioni e non quelle delle strutture ricettive (alberghi e villaggi turistici).
Il Comune di Vieste ha rigettato le suddette istanze di rimborso ed in seguito le imprese hanno
chiesto al giudice tributario di farlo.
I procedimenti si sono conclusi – sentenze passate in giudicato – con l’accoglimento dei rimborsi,
condannando il Comune di Vieste a rimborsare n. 20 imprese turistiche per € 1.145.818,90, oltre
interessi e rivalutazione monetaria, a titolo di maggiore Tarsu versata rispetto agli importi dovuti
per gli anni dal 2004 al 2009.
Importo che si riduce ad € 996.190,81 se si sottraggono quelli relativi alle sei imprese rinunciatarie.
Tra le venti imprese che hanno ottenuto i rimborsi dalla Commissione Tributaria:
– n. 9 – risultano debitrici nei confronti del Comune a titolo Tarsu per circa € 480 mila, di
cui circa € 90 mila per l’anno 2010;
– possono compensare gli importi a credito – rimborsi – con i loro debiti che ammontano
ad oltre € 300 mila (somme non versate ma da rimborsare);
– n. 3 hanno ottenuto – dal Comune – la sospensione della riscossione per circa € 175 mila.
Nessuna delle imprese che hanno ottenuto il rimborso ha denunciato le superfici esterne, né ha
distinto quelle interne per destinazione (parte abitativa e parte commerciale: ristorante, bar, sala
ricevimenti, ecc.).
La mancata denuncia delle diverse superfici tassabili e la quasi certa non corrispondenza delle
superfici dichiarate con quelle effettive sono in netta contraddizione con le richieste di rimborso e
necessitano di una verifica da parte del Comune.
*************
Quando il Comune di Vieste ha appreso che la Commissione Tributaria aveva emesso le n. 20
Sentenze, ormai passate in giudicato (per decorso del termine di impugnazione), ha avviato il
procedimento sulla falsità delle firme di sottoscrizione apposte sui ricorsi tramite il Responsabile
del Servizio Legale (prot. n. 11144/2011 del 30 giugno 2011), poiché i ricorsi non risultavano
protocollati nei registri del Comune.
A conclusione del procedimento:
– il Sindaco ha presentato una denuncia generica alla locale Tenenza dei Carabinieri;
– gli amministratori coinvolti nella vicenda sembra che abbiano rinunciato all’efficacia delle
sentenze.
Sta di fatto che da parte del Comune (cfr. relazione del Sindaco in varie deliberazioni di Giunta
comunale) “(…) è stato rilevato che nessun dipendente del Comune di Vieste ha riconosciuta come
propria la sigla apposta in calce alla data di un timbro riportante la dizione “Comune di Vieste”, di
cui l’avv. Michele Fusillo (…) ha estratto copia da altra pagina della prima pagina di ciascuno dei
ricorsi introduttivi dei procedimenti su menzionati, costituente l’unico documento di riproduzione
parziale di questi ultimi, custodito presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale di
Foggia, nei fascicoli di ufficio dei procedimenti in predicato. Ciò ha comportato la impossibilità per
l’Ente di costituirsi nei citati giudizi”, affermandosi “(…) la falsità della sigla apposta sui ricorsi in
questione, nonché la eventuale falsità del documento costituito dalla attestazione di conformità dei
ricorsi introduttivi dei giudizi conclusisi con le menzionate sentenze agli esemplari degli stessi
asseritamente consegnati agli atti del Comune, ma in realtà mai acquisiti dall’Ente e mai iscritti nel
relativo Registro di Protocollo (…).
In altre parole, il Sindaco afferma che dei ricorrenti e dei professionisti hanno costruito carte false
per intentate un giudizio nei confronti del Comune senza che lo stesso nulla sapesse.
Parliamo, quindi, di fatti gravissimi in se e ancor più gravi laddove riferiti ad Amministratori e/o
loro società, che sembra quantomeno dubbio che non abbiano alcuna rilevanza penale (falso in atti
pubblici e/o privati, frode in danno dell’Amministrazione, ecc., senza considerare eventuali
“aggravanti” derivanti dal fatto che appare evidente una “concertazione” fra molteplici soggetti, con
la compartecipazione degli amministratori), che sapevano dei fatti e nulla hanno mai riferito alla
Amministrazione.
E peraltro, la circostanza che talune società abbiamo formulato “atti di rinunce” (dalla dubbia
portata), sebbene potrebbero avere rilievo per gli aspetti economici, non hanno alcun rilievo rispetto
al “fatto storico” verificatosi, per cui anche i soggetti di tali società non sono, e non possono, essere
esenti da verifiche.
E allora, di fronte alla gravità oggettiva dei fatti, come può non sottoporsi la vicenda e gli atti alla
Magistratura Penale per un chiarimento assolutamente necessario, onde acclarare se il
comportamento dei soggetti coinvolti e degli amministratori è stato o meno corretto, e per avere la
serenità che noi amministratori non ci rendiamo compartecipi nella occultazione di eventuali reati
connessi a fatti acclarati e “incartati” in atti comunali, e comunque di non essere “associati” a
vicende (e/o loro insabbiamenti) che la cittadinanza avverte come certamente non legali.
La serenità nello svolgimento di funzioni pubbliche e la necessaria chiarezza e limpidezza di
comportamento pubblico nei confronti dei cittadini impone un chiarimento.
Alla luce di quanto innanzi esposto si propone di richiedere un chiarimento della Magistratura
penale sulla vicenda TARSU:
– con una Denuncia-querela del Comune nei confronti di tutti i soggetti coinvolti nel contenzioso
TARSU (società, legali rappresentanti, professionisti prestanti l’attività legale nel ricorso,
amministratori comunali) per FALSO IN ATTI PUBBLICI E/O PRIVATI, FRODE IN DANNO
DELL’AMMINISTRAZIONE, ECC., CON “AGGRAVANTE” DI UNA “CONCERTAZIONE” FRA MOLTEPLICI
SOGGETTI, CON LA COMPARTECIPAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI;
– con la costituzione di parte civile del Comune di Vieste.
**************
In relazione ai rimborsi TARSU ho presentato una richiesta di documenti in data 8 agosto 2011,
rinnovata per mancata evasione in data 7 ottobre 2011, e precisamente:
AL SINDACO
AL SEGRETARIO GENERALE
DEL COMUNE DI VIESTE
Il sottoscritto dott. Mauro Clemente, nella qualità di Consigliere Comunale, sollecita
la consegna della documentazione richiesta con nota protocollata l’8 agosto
2011, e precisamente:
copia della seguente documentazione relativa ai rimborsi TARSU presentati dai
contribuenti citati nella relazione del Responsabile del Servizio Legale avv. Michele
Fusillo (prot. gen. N. 11144/2011):
– Delibere di Giunta sugli avvisi di pagamento (da 155 a 160 del 2011) complete di
allegati e pareri;
– Delibere di Giunta sulla proposizione di azione giurisdizionale per la declaratoria
delle falsità delle sottoscrizioni apposte sui ricorso tarsu (da 161 a 174 del 2011)
complete di allegati e pareri;
– Per ogni Sentenza di rimborso della Commissione Tribuataria Provinciale, copia
della seguente documentazione: a) istanza di rimborso presentata al Comune
completa di allegati e versamenti; b) fascicoli prelevati con allegati; c) Sentenza
in forma esecutiva;
– Esposti, denunce e querele presentate dal Sindaco, nella qualità;
– Eventuali provvedimenti di sospensione e/o rateizzazione emessi dal Comune;
– Relazione sulla verifica degli importi per imposte ICI e TARSU dovute dai
soggetti che hanno presentato istanza di rimborso e quelli riportati nei ruoli e/o
versati, con specificazione se le superfici accatastate rispecchiano l’attualità della
situazione immobiliare dei complessi turistici.
I documenti riportati nel testo barrato sono stati consegnati.
*****************
Per gli atti oggetto di riconoscimento di debiti fuori bilancio il Sindaco non ha voluto ammettere la
necessità della costituzione di una commissione di garanzia, perché ha voluto gestire la
problematica per conto “suo”.
Oggi appoggiando questo Odg si contraddice con quanto ha dichiarato con la Relazione illustrata
nel Consiglio comunale dell’11 agosto
******************
Le azioni giurisdizionali avviate (n. 14) non trovano copertura nel bilancio di previsione 2011, che
prevede un importo complessivo per spese legali pari a soli € 26.500.
Ai procedimenti giudiziari avviati occorre aggiungere quelli da proporre nei confronti delle imprese
rinunciatarie (n. 6) e dei procedimenti penali nei confronti di tutti (n. 20).
In totale almeno 40 cause, affidate non al legale interno del Comune ma ad un avvocato professore
universitario esterno, considerata la complessità dei procedimenti.
La spesa per competenze legali per il Comune di Vieste sarà quindi di oltre € 200 mila,
considerando un costo medio per causa di € 5.000.
Inoltre, la procedura avviata mira ad intraprendere – in seguito – i giudizi di revocazione, con
almeno altre venti azioni giudiziarie.
******************
Alla luce di quanti innanzi esposto oggi non si potrà discutere il presente Odg
Mauro Clemente


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