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A proposito del “Fazzini” di Peschici la replica di Gatta a Pecorella

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Tirato in ballo da una “sconcertante” dichiarazione del commissario (?) del Parco del Gargano, che ancora una volta sciupa l’occasione di  evitare brutte figure rilasciando affermazioni frutto di acredine personale, oltre che di mancanza di stile e bon ton istituzionale,  mi sento di precisare, in ordine alla vicenda della scuola di Peschici, che il Comitato Tecnico (non il sottoscritto, al tempo presidente!) del Parco del Gargano, all’epoca dell’istanza pervenuta dal Comune di Peschici, si pronunciò negativamente per la localizzazione dell’opera a realizzarsi, e pertanto evase all’obbligo di parere richiesto per legge. Bene avrebbe fatto l’attuale commissario, anche nella sua qualità di assessore all’ambiente della provincia di Foggia, che pertanto ben dovrebbe conoscere la questione nel dettaglio (ma evidentemente così non è!), a studiare le carte prima di scaricare responsabilità, secondo una consuetudine che caratterizza i piccini,  al suo predecessore e a chi lo ha egregiamente affiancato nella guida dell’ente.  In una cosa ha ragione il commissario del Parco: gli amministratori non devono essere solo perbene, ma devono essere anche competenti. Con franchezza, gli attuali risultati del Parco del Gargano, che sta vivendo nel grigiore più assoluto dopo avere attraversato una buona stagione fino alla primavera del 2010, indurrebbero a dubitare della competenza di chi oggi lo gestisce.
Sul resto delle considerazioni del commissario stendo pietoso velo. Ho cose più importanti da fare per il mio territorio che occuparmi di astiose dichiarazioni rilasciate da chi, evidentemente, non metabolizza ancora cocenti, personali, disfatte elettorali.

F.to  Giandiego Gatta


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