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Scuola – “Youth on the move”: lingue straniere e lavoro

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Oltre 39 milioni di euro (Bari 13 milioni; Brindisi 3,6; Foggia 7; Lecce 8; Taranto 7,5) alle scuole pugliesi per il rafforzamento delle competenze linguistiche e delle capacità di impresa. A tanto ammonta il finanziamento di centinaia di progetti, coperto da una quota comunitaria pari al 50,0% a carico del Fondo Sociale Europeo, da una quota nazionale del 40,0% a carico dell’Ispettorato Generale per i Rapporti finanziari con l’Unione Europea e del 10,0% a carico della Regione Puglia attraverso le Misure C1 (lingue straniere) e C5 (Alternanza scuola-lavoro) con il Bando 5683 del 20/04/2011.

E’ stata offerta così agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori, si legge nella Circolare, «una duplice opportunità: da un lato, nell’apprendimento delle lingue comunitarie al fine di migliorare le competenze spendibili per l’inserimento nel mercato del lavoro; dall’altro, nella partecipazione a percorsi educativi in alternanza scuola-lavoro allo scopo di completare la formazione scolastica arricchendola con la maturazione di una esperienza in un contesto lavorativo che possa anche orientarli nelle scelte successive di formazione e lavoro».

La risposta da parte delle scuole del Gargano è stata pronta. La tabella riporta gli istituti che hanno ottenuta l’autorizzazione per i loro progetti: nel complesso è stata messa a loro disposizione la bella somma di 1 milione 694mila euro. In prevalenza, i progetti riguardano l’approfondimento delle competenze in lingua straniera e sono stati realizzati tra il mese di agosto e il mese di ottobre. Varie erano le alternative tra cui scegliere sia per la lingua che per il paese in cui realizzare il percorso formativo, ma la parte da leone l’hanno fatta naturalmente l’inglese e l’Inghilterra.
Ciascun progetto linguistico ha interessato un gruppo di 15 studenti delle classi terze, quarte e quinte accompagnati da due docenti con funzione di tutor, che in due o tre settimane hanno potuto seguire 60 o 80 ore di lezione. A conclusione dei percorsi sull’apprendimento delle lingue straniere, gli allievi hanno sostenuto obbligatoriamente un esame esterno per il conseguimento di una certificazione riconosciuta.
Gli stage hanno invece interessato 15 allievi delle classi quinte con priorità per gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici. L’azione è stata finalizzata a «facilitare la transizione scuola-lavoro, mediante il raccordo fra il sistema dell’istruzione e la realtà produttiva, con l’attuazione di stage aziendali a supporto dei percorsi formativi istituzionali».
Silverio Silvestri


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