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Bari/ Manovra, bilancio in giunta regionale

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Si calcolerà al «buio», soprattutto per i tagli al trasporto pubblico locale. Oggi la giunta regionale è chiamata ad approvare il Bilancio di previsione, per poi trasmetterlo alle commissioni consiliari e arrivare al voto, in consiglio regionale, il 28 e 29 dicembre. Inevitabile che alcuni capitoli vengano lasciati in stand by, ferma restando la disponibilità consentita dal Patto di stabilità ad una spesa complessiva che non superi 1,3 miliardi di euro.

 

 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – e accisa benzinaLe Regioni hanno richiesto al governo 1,6 miliardi per coprire il fabbisogno (45 i milioni necessari in Puglia), ma ad oggi la disponibilità data dal governo Monti è di 1,2 miliardi. Mancano 400 milioni, che in Puglia si traducono in un ammanco di circa 15 milioni. Una copertura che, però, in parte potrà essere garantita dall’incasso dell’addizionale regionale sulla benzina. La Puglia la lascerà invariata a 0,25 cent/litro, presupponendo un incasso annuo di 18 milioni che in parte potrebbe essere destinato al Tpl e in parte ai servizi sociali.

SANITà e irpefNon ci sarà più il taglio di 2,5 miliardi di euro dal Fondo sanitario nazionale (in Puglia 170 milioni in meno): il governo nazionale ha deciso di coprire quegli stanziamenti con un aumento delle addizionali regionali Irpef dallo 0,9% all’1,23%. In Puglia sono in vigore dal 2011 le ulteriori addizionali dello 0,30 sulle fasce di reddito entro i 28mila euro e dello 0,50 oltre quella soglia. In pratica, in Puglia si arriverà all’1,53% per i meno abbienti e dell’1,73% per i ceto medio-alti. L’aumento base deciso dal governo eviterà il taglio al Fondo sanità, quello regionale già in vigore garantisce entrate alla Regione per circa 110 milioni.

DEFICIT E COPERTURE – Il deficit delle Asl per il 2011 risulta pari a 195 milioni di euro, dunque in linea con le previsioni e al di sotto del «rosso» registrato lo scorso anno. Buona parte dell’incasso Irpef (circa 70 milioni di gettito regionale) verrà destinato a copertura, la restante quota sarà coperta dall’incasso dell’addizionale Irap (120 milioni), anche questa già in vigore nel 2011.

IL TESORETTO I restanti 35-40 milioni di incasso dall’addizionale Irpef, ha spiegato l’assessore al Bilancio Michele Pelillo, potranno essere utilizzati per le spese progettate nel Bilancio autonomo e le minori entrate che dovessero registrarsi sul fronte del gettito (ad esempio, il calo dei bolli auto dovuto alla crisi economica). Quanto alla sanità, saranno da coprire con 3 appositi capitoli del nuovo Bilancio alcune spese extra-Lea (pari, rispettivamente, a 22, 12 e 9 milioni).

SERVIZI SOCIALI – Di certo una parte dell’incasso dall’accisa benzina verrà destinato, come già accaduto per il 2011, al Welfare. Sia il Fondo per la non autosufficienza che quello per i servizi sociali non sono stati finanziati dal governo nazionale. Al punto che l’assessore al ramo Elena Gentile ha lanciato un appello in direzione di un aumento delle addizionali – sinora sconfessato dalla giunta – per la necessaria copertura.

Il patto di stabilitàPossibilità per le Regioni del Sud di vedersi «nettizzare» dai vincoli sulla spesa imposti dal Patto di Stabilità i co-finanziamenti regionali ai fondi Ue. Per la Puglia si tratterebbe di un margine di 150 milioni, che così riporterebbe ai valori del 2011 (1,4 miliardi) la spesa complessiva consentita. Tutto è nelle mani del negoziato sull’art. 3 della manovra, che subordina tale concessione alla «regia» dei ministeri nella spesa (3 miliardi) del Patto di coesione. Di certo c’è che quest’anno, per la prima volta, il Bilancio autonomo dovrà essere allineato al Patto di Stabilità e sottoposto a verifica entro un mese dalla pubblicazione.


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