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Margherita di Savoia/ La provinciale della morte sarà finalmente ampliata

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La strada provinciale n. 5 ( la ex strada provinciale 141) delle “saline”, tristemente denominata “La strada della morte”, a causa dei tantissimi incidenti mortali avvenuti, sulle sue due carreggiate, nel corso degli anni, sarà finalmente resa sicura e scorrevole.  E’ stato, infatti, approvato, dal consiglio provinciale di Barletta – Andria – Trani, su proposta dell’assessore provinciale ai lavori pubblici ed alle infrastrutture, Giuseppe Di Marzio, il progetto preliminare per i lavori di ammodernamento ed allargamento del piano viabile lungo la predetta strada provinciale, nei quattro chilometri, dal km. 29+390 al km 33+590, oltre alla realizzazione di una rotatoria presso l’intersezione della stessa strada provinciale con la Sp n.13 “Cerignola – Trinitapoli – Saline”.

Il costo complessivo dell’opera ammonta ad euro 6.000.000, di cui 5.400.00 euro rivenienti da finanziamento regionale ed euro 600.000 di quota di partecipazione (pari al 10%) della Provincia Bat. “Mi preme ringraziare il consiglio provinciale,nella sua interezza, per aver voluto anticipare la votazione di due punti all’ordine del giorno (uno dei quali riguardava i lavori sulla Sp. n.5) così importanti ed averli approvati all’unanimità dei presenti. – ha commentato l’assessore Di Marzio – I quattro chilometri interessati all’ampliamento ed alla messa in sicurezza della strada provinciale n. 5 delle “Saline”, vanno da Margherita di Savoia in direzione di Zapponeta: un’arteria particolarmente importante, resa alquanto pericolosa dalla sua ristrettezza e dall’affollamento che si registra specialmente nel periodo estivo”. I predetti lavori, unitamente a quelli riguardanti la Sp.n.2 (la ex Sp. 231) “Andriese Coratina” (il cui progetto preliminare è stato approvato nella stessa seduta consiliare), sono stati, in gran parte, finanziati dal bando regionale “Strada Facendo”, al quale la Provincia Barletta – Andria – Trani ha partecipato candidando ben cinque progetti, due dei quali ammessi a finanziamento. “Avendo abbondantemente rispettato i tempi previsti dal bando, – ha rimarcato Di Marzio – ci auguriamo di poter accedere anche alla premialità, il che ci consentirebbe di aggiungere ulteriori chilometri da mettere in sicurezza”.


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