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Vico/ Palazzo Della Bella ai privati

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Ma dopo la pronuncia del tribunale c’è un contenzioso in piedi tra la Comunità Montana e il Consorzio.

 

 Scoppiato una sorta di "bubbone" tra Comunità montana del Gargano e Consorzio Gargano a proposito del Palazzo Della Bella, una delle "eccellenze" di Vico del Gargano. Un passo indietro per ripercorrere una sorta di itinerario della memoria. Proprietario del complesso è la Comunità montana del Gargano che lo acquistò, nei primi anni del 1990, per poco più di un miliardo delle vecchie lire, dagli eredi della famiglia Della Bella-Damiani, L’Ente montano, nel 1995, stipulò un contratto con il titolare del "Consorzio Gargano", Fernando Costantino i cui termini prevedevano la cessione gratuita trentennale del bene al consorzio a condizione che quest’ultimo, nell’arco del trentennio, lo ristrutturasse integralmente, onde adibirlo a struttura alberghiera. Costantino eseguì gli interventi necessari, i cui costi ammontarono a cinque miliardi e mezzo di lire (importo accertato in sede giudiziale e mediante perizia da parte del consulente tecnico nominato dal Tribunale), a seguito di contenzioso tra "Consorzio Gargano" e Comunità montana del Gargano. Quando tutto sembrava filare liscio come l’olio, due anni dopo l’intesa comunità montana-consorzio naufragò e il contenzioso fu portato all’attenzione del Tribunale "ordinario di Foggia – Sezione-distaccata di Manfredonia" che, proprio in questi giorni, ha emesso il provvedimento di restituzione del complesso all’ente proprietario, cioè la Comunità Montana del Gargano, ente che, ricordiamo, è in via di liquidazione a seguito del dispositivo emesso dalla Regione di scioglimento degli enti montani pugliesi. Nelle scorse settimane il Palazzo è stato rilevato da imprenditori locali, che ne vorrebbero fare un punto di eccellenza, inserendolo in un progetto turistico di ampio respiro, intesa tra Consorzio Gargano, rappresentato da Fernando Costantino, e appunto imprenditori locali che prevederebbe il loro subentro nel consiglio di amministrazione del Consorzio. Immediata la reazione del commissario liquidatore dell’ente montano, Gaetano Cusenza, il quale ha inviato una nota al comando della Polizia urbana di Vico del Gargano, riferendo di "aver appreso, informalmente, che nel palazzo sarebbero in corso di svolgimento interventi edilizi, non autorizzati da questa amministrazione, unica proprietaria’del bene immobile in questione. Committente di tali interventi – scrive Cusenza – sarebbe il detentore "senza titolo" dell’immobile, ossia il Consorzio Gargano, rappresentato, presumibilmente, da Fernando Costantino. La nota del commissario liquidatore si chiude con la richiesta al Comando della polizia municipale di voler provvedere, costantemente, all’esercizio delle funzioni di vigilanza, al fine di garantire l’integrità e la conservazione del bene. Difficile prevedere tempi certi per conoscere quale sarà la conclusione di un contenzioso che, indiscutibilmente, presenta aspetti che, senz’ombra di dubbio, devono essere chiariti da parte di tutti i soggetti interessati.

Franco Mastropaolo


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