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Vieste/ Tano grasso in aula contro gli usurai e taglieggiatori

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“Processo storico grazie alle tante denunce”. Il presidente dell’associazione antiracket partecipa domani alla prima udienza contro i clan di “Medioevo”.

 

 Tano Grasso che partecipa ad un processo alla malavita garganica significa che il problema è importante e radicato nel tessuto sociale, ma soprattutto che c’è la volontà di reagire e non solo a parole. Il presidente onorario della Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane, infatti, sarà presente alla prima udienza del processo che segue l’operazione dei carabinieri, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Bari, denominata "Medioevo" e che sgominò una banda di pregiudicati, capeggiata dal presunto boss Angelo Notarangelo, che arrivava a terrorizzare gli imprenditori turistici di Vieste, chiedeva loro il pizzo, minacciava ritorsioni in caso di ribellione e costringeva i clienti a rivolgersi ad altre aziende facenti capo all’organizzazione, con lo scopo di far fallire chi non pagava la "protezione". L’udienza si terrà domattina nell’aula della prima sezione penale del tribunale di Foggia e vedrà la partecipazione, in qualità di testi, dei membri dell’Associazione antiracket di Vieste. Tano Grasso, il sindaco di Vieste Ersilia Nobile insieme ad una nutrita rappresentanza della cittadinanza viestana saranno presenti all’udienza. All’epoca del blitz, il procuratore capo antimafia di Bari Antonio Laudati si disse convinto che "per il successo dell’operazione fu fondamentale l’apporto delle denunce di una trentina di imprenditori di Vieste vittime delle estorsioni e che hanno costituito, nel dicembre 2009, un’associazione antiracket". Gli imprenditori e commercianti di Vieste subivano numerose richieste estorsive che consistevano o nell’obbligo dell’assunzione di guardiani o in quello del versamento di danaro a conclusione della stagione estiva. "Il clan Notarangelo aveva rovinato – queste le parole di Laudati – piccoli imprenditorie commercianti con richieste estorsive che andavano dai 5.000 ai 20.000 euro. Adesso è stato messo in condizione di non nuocere". "Non basta l’impegno straordinario di pochi, è necessario l’impegno ordinario di tutti", ha detto l’avvocato Vittoria Vescera, consigliere dell’associazione viestana che fa capo proprio a Tano Grasso.

Piero Russo


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