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“Per un’altra Vieste”. Destagionalizzazione: AAA Comune di Vieste cercasi

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Riceviamo e pubblichiamo

Quattro attori: il Parco nella veste del Presidente, il Comune nella veste del Sindaco e dell’Assessore al Turismo, gli operatori turistici e i tecnici del settore nelle vesti dell’esperto del marketing, dell’università e del responsabile di un ufficio buyer. Il tema: Aspettando Mediterre. La destagionalizzazione forme e modelli. 

Mediterre 2012 è una manifestazione dedicata alla biodiversità, alla green economy e ai cambiamenti climatici, organizzata dalla Regione Puglia e Federparchi – Europarc Italia che si terrà, dal 29 gennaio al 5 febbraio a Bari.  Si presenta come un cantiere aperto ad amministratori pubblici, rappresentanti istituzionali, associazioni, imprese, chiamate a discutere le politiche di sviluppo sostenibile a livello locale e nell’area euromediterranea. Per questo motivo l’Ente Parco Nazionale del Gargano ha organizzato oggi a Vieste il convegno sulla destagionalizzazione cui abbiamo assistito.
Non ne siamo usciti molto soddisfatti. È emersa, infatti, ancora una volta la difficoltà di dialogo fra i vari attori. Va rilevata la disponibilità da parte del Presidente del Parco al confronto con tutti e soprattutto la disponibilità ad essere il "collante" fra i vari protagonisti dell’attuazione della destagionalizzazione. Non possiamo dire, però, che abbiamo trovato almeno superficiale l’attribuzione, da parte del Presidente, della causa di un mancato flusso turistico sul nostro Gargano, alla chiusura delle strutture ricettive nei periodi non prevalentemente estivi. Il Presidente Pecorella, in un richiamo all’assunzione delle responsabilità da parte di tutti, ha tirato le orecchie agli operatori turistici che non mantengono aperte le loro strutture ricettive tutto l’anno. Come se tenere aperte le strutture bastasse per far arrivare turisti al di fuori della stagione estiva. Non ha evidenziato, invece, che se vogliano incrementare i flussi turistici dobbiamo offrire molto di più che sole e mare, ma anche natura, cultura, enogastronomia, storia, archeologia e tradizioni, di cui abbiamo ricchezza, in una visione d’insieme. Ne sono consapevoli gli operatori turistici i cui interventi, anche appassionati, sono stati indirizzati proprio in questo senso.
È evidente, però, che questo modo di intendere il turismo tutto l’anno richiede da una parte, una classe imprenditoriale al passo con i tempi, come hanno dimostrato gli esperti del settore e dall’altra, una visione dello sviluppo del proprio territorio e un’idea di turismo che non può essere la gestione del quotidiano da parte degli Enti Locali. Vale a dire che i Comuni che vogliono destagionalizzare devono sviluppare idee e devono proporre programmi di promozione del territorio che non possono essere lasciati agli operatori turistici anche se associati.
Le orecchie si devono tirare ai Comuni e in particolar modo al Comune di Vieste che in questo convegno si è presentato con le sue massime autorità nel settore, il Sindaco e l’Assessore al Turismo, che hanno mostrato, a una folta platea, la loro completa assenza d’idee e di programmi. Sfidiamo chiunque a comunicarci quale proposta abbiano formulato il Sig. Rosiello e la dr Nobile nel corso dei loro interventi. Soprattutto non abbiamo capito se il Sig. Rosiello abbia parlato in qualità di Assessore o di operatore turistico, visto che ha relazionato su "simbiosi fra pubblico e privato"  e ha precisato, fra il serio ed il faceto, che egli stesso rappresentava la simbiosi. In ogni caso il risultato non sarebbe cambiato; non ha detto niente né in una veste né nell’altra.
Crediamo ci sia molto da lavorare su questi temi, ma con l’Amministrazione che ci ritroviamo il percorso, purtroppo, è tutto in salita.

Gruppo consigliare “Per un’altra Vieste”
Annamaria Giuffreda
Giuseppe Calderisi


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