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Vico/ E la signora con le doglie fu costretta a partorire dentro il Pronto Socoorso

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Nata una bella bambina nel pronto soccorso di Vico del Gargano. Caso ha voluto che la partoriente, Liana Tavaglione di Peschici, e il marito, diretti presso l’ospedale di San Severo, sono stati costretti a interrompere il loro viaggio a Vico del Gargano per via dei forti dolori che la donna avvertiva.

Un’emergenza che non ha trovato impreparati medici e personale paramedico del centro di primo intervento in servizio la notte scorsa i quali hanno dovuto far fronte ad una situazione, più unica che rara, far partorire, appunto una donna. Un intervento, come si può ben comprendere, non di routine che, proprio per questo è da ascrivere a merito dell’equipe medica. Le condizioni della donna erano abbastanza complesse per via della posizione podalica della bambina. Casi non rari, le statistiche riferiscono di un cinque per cento dei nascituri che, al momento del parto, presentano questa posizione nel grembo della madre. Nella quasi totalità dei casi si ricorre al parto cesareo, i medici del pronto soccorso hanno preferito, anche se più complesso e lungo, far partorire la donna
naturalmente. Sono state necessari altri interventi, prima che mamma e figlia, fossero trasportati presso l’ospedale di San Severo dove i sanitari non hanno potuto far altro che apprezzare la professionalità dei colleghi vichesi. L’equipe era composta dai dirigenti medici Piero Colecchia, Giovanni Tenace e Giuseppina Carducci; dal personale paramedico Francesco Graziano, Luigi De Fol, Francesco D’Avolio, Giuseppe Di Cosmo.

 

Francesco Mastropaolo


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