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“Tassa di sbarco di un euro alle Tremiti sì alla vendita, ma per pochi terreni”

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Il nuovo sindaco eletto, Antonio Fentini, annuncia le novità: tra gli obiettivi, anche quelli di aprire alle visite guidate l’isola di Pianosa e potenziare i collegamenti.

 

 Da subito la tassa di sbarco, e poi aprire il paradiso di Pianosa alle visite guidate e trovare una sistemazione per i giovani isolani. La nuova amministrazione comunale delle Isole Tremiti guidata da Antonio Fentini è già al lavoro per trovare risoluzioni definitive ai numerosi problemi che attanagliano l’arcipelago foggiano, uno dei luoghi naturalistici più ricchi di biodiversità d’Europa ma non del tutto usufruibile dai turisti e spesso dagli stessi isolani. "La nostra prima mossa  –  ha detto Fentini  –  sarà quella di reintrodurre la tassa di sbarco di un euro per i turisti", una somma non eccessiva e che porterà linfa alle casse tremitesi, vista la notevole affluenza di visitatori.

Ma non basta: il Comune isolano, fino alla scorsa settimana retto dal commissario prefettizio Carmela Palumbo, avrebbe voluto battere cassa con la vendita dei lotti di terreno nelle isole di San Domino e San Nicola, ma alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, lo scorso 25 aprile, non si era presentato nessuno, anche perché in quei lotti sarebbe stata possibile soltanto la costruzione di fabbricati a edilizia agevolata e, visti i costi di trasporto materiale e costruzione nelle isole dove anche l’acqua dolce arriva via nave, la spesa sarebbe stata eccessiva:  "Secondo me  –  ha detto il sindaco – quella vendita era stata fatta in maniera un po’ troppo affrettata e quei lotti sono troppo grandi per l’effettiva richiesta di appartamenti dei cittadini tremitesi: tutto va razionalizzato. È anche vero che i nostri giovani hanno assoluto bisogno di casa e soprattutto di lavorare e vivere alle Tremiti anche d’inverno e quei lotti saranno importanti da utilizzare proprio per il loro futuro".

Oltre alle bellezze di San Domino e San Nicola e quelle in miniatura del piccolo Cretaccio e di Capraia, l’arcipelago comprende un vero e proprio paradiso naturalistico, l’isola di Pianosa che è però impossibile anche da avvicinare perché riserva marina. "Sarebbe bello se il Parco del Gargano ci permettesse di effettuare visite guidate  –  ha detto Fentini  –  anche perché la riserva naturale è bella ed interessante se può essere vista. Bisognerebbe vedere in che stato sono le antiche casette dei pescatori di Pianosa, in completo stato d’abbandono da decenni e soprattutto è assolutamente necessaria un’operazione di sminamento, visto che la zona è ricca di bombe inesplose che sono in quei fondali dalla seconda guerra mondiale". Fentini incontrerà Stefano Pecorella, presidente del Parco del Gargano anche per utilizzare il centro polifunzionale inaugurato ai tempi del sindaco Calabrese e mai aperto. Lo stesso parco aveva già proposto al commissario prefettizio di far partire l’attività nel centro e messo a disposizione dei fondi, ma tutto era rimasto fermo.

"Noi siamo garganici e ci sentiamo foggiani", Fentini lancia un messaggio alla Capitanata quando parla di collegamenti tra le sue isole e la terraferma, ma da Foggia da anni i segnali sono pochi. A parte l’elicottero dall’aeroporto Gino Lisa, d’inverno per attraccare alle Diomedee c’è soltanto la motonave Isola di Capraia, che parte da Termoli, in Molise. Le Tremiti dipendono dalla capitaneria termolese e non manfredoniana, come tutto il resto della Capitanata. Ripristinare i collegamenti con la città sipontina porterebbe nuova linfa vitale e soprattutto riavvicinerebbe le cinque isole alla loro terra d’appartenenza.

Piero Russo


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