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Rodi/ Gli Albergatori in un manifesto: “Irresponsabili populisti”

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Non è più possibile tollerare le continue e deliranti affermazioni di coloro che, con allusioni varie, favoriscono il conflitto sociale tra le diverse categorie di lavoratori (lo siamo anche noi), al solo fine di sperare di ottenere un consenso politico fondato sulla demagogia e sul populismo. Questa gente, abile nel mestiere di disinformare, alimenta solo pericolosi fraintendimenti nei cittadini. Li invitiamo invece a riflettere sulla situazione attuale del nostro turismo  e su quanto vi è da fare per avviare una seria fase di rilancio del settore  che a Rodi, nonostante tutto e nonostante loro, retribuisce  non meno di 500 persone con circa 3000 mensilità annue. A titolo di paragone si pensi che la tanto corteggiata  Ferrovie del Gargano, attingendo dalla borsa pubblica, corrisponde ai suoi dipendenti rodiani meno di 200 mensilità all’anno, e tanto le basta per spadroneggiare sul nostro territorio, violentandolo. Forse ciò le è consentito perché retribuisce anche una ”persona” che a lavorare non ci va proprio. A costoro giovi ricordare, inoltre, che oltre a finanziare per il 75% tutte le feste patrocinate dal comune, le strutture turistiche sostengono indiscutibilmente gran parte delle imprese edili ed artigiane del territorio.
Sappiano poi, che “Chi abitualmente aspetta i turisti e le tasse non le paga”, compie sforzi enormi affinché migliaia di turisti scelgano, ogni anno, come meta delle loro vacanze Rodi e le sue strutture turistiche, e le tasse le paga e le ha sempre pagate, oppure le sta pagando a rate (nel rispetto delle norme tributarie) a causa della perdurante e straziante crisi economica e dello spaventoso aumento a senso unico del 200% delle imposte locali negli ultimi 10 anni. La terribile situazione finanziaria ed economica in cui versa il Comune di Rodi non è figlia delle imposte pagate a rate, ma è il risultato, per tacer d’altro, di errate scelte politiche e di inutili ed antieconomici investimenti pubblici che hanno indebitato l’ente e quindi tutta la comunità (Corso Giannone, Fontana Piazza Rovelli, sostituzione lampadine pubbliche, per citarne solo alcuni).   Anche il porto che doveva arrecare benessere, ha portato solo debiti e devastazione della costa. Auspichiamo che si ponga fine a questa squallida corrida, che mira al tutti contro tutti per biechi tornaconti politici e si cominci a progettare un futuro che sia prospero e rispettoso del valore che il turismo ha per la nostra cittadina. Rodi non va “punita”, ma va aiutata a risollevarsi da gente che le vuole bene e che ha quale principale interesse quello di  vederla risplendere.    

–    Hotel Piccolo Paradiso       –   Hotel Borgo Marina      – Hotel Village Gargano          – Hotel Elmar  
–    Residence Africhetta          –   Hotel Arancio               – Hotel Villa a Mare              – Hotel Pietre Nere
–    Hotel Tramonto                   –   Hotel Miramare            – Hotel Riviera                   – Hotel Albano
–    Hotel Villa Americana         –   Hotel Uliveto                 – Residence Mare Blu         – Villaggio Ripa
–    Royals Gate Hotel          –  Residence Vela Club    – La Scogliera


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