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Kettlebell lifting – I viestani Ruggieri e Pasquini sul podio dei Campionati europei

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Nella storica cornice di Worms, in Germania, sabato 23 maggio 2015 si sono svolti i campionati europei di sollevamento pesi con kettlebell categoria Veteran (atleti over 40) specialità Biathlon (slancio, un ora di pausa, strappo). Nella stessa giornata si è svolta la gara Nazionale tedesca denominata “Open Germany” comprendente le più svariate specialità ed aperta agli atleti di tutte le età.

Gli Azzurri erano capeggiati – come sempre – dal Maestro Oleh Ilika atleta pluridecorato di origini ucraine apprezzato in tutto il mondo per la sua forza fisica e capacità di allenare campioni.
A seguito di Ilika quattro atleti: i viestani Giannicola Ruggieri nei 70 kg e Alessandro Pasquini nei +90 kg, entrambi appartenenti al team sportivo HOP Special Force, la livornese Serena Perullo nelle donne 70 kg proveniente dal gruppo sportivo “kettlebell Stars”e infine la ligure Anna Moretti della squadra di sollevatori “Only Kettlebell”.
La gara è stata costellata da prestazioni d’eccellenza che hanno raggiunto il culmine con la prova nei -90 kg del coach degli Azzurri Oleh Ilika che con uno slancio sconvolgente (198 punti) fissa il nuovo record mondiale di categoria, e nella partecipazione straordinaria all’Open Germany della leggenda vivente russa Serghey Merkulin che nei 75 kg ha attonito i presenti con una prova incredibile.
Di seguito i risultati degli Azzurri atleta per atleta. Gli uomini gareggiavano con ghirie da 24 kg mentre le donne con quelle da 16 kg.
Nei 70 kg un determinato Giannicola Ruggieri fissa 82 slanci validi, superando il punteggio che nel mondiale a San Diego ha determinato l’Oro di categoria (70). Nello strappo totalizza 123 punti che lasciano un velo di insoddisfazione in quanto i test in palestra erano forieri di un risultato più alto ma con un totale di 205 punti complessivi tra slancio e strappo è Campione Europeo di Biathlon e Oro nell’Open Germany.

Nei -90 kg il mondo si ferma ed assiste incantato al Capitano Azzurro Oleh Ilika, pluricampione del mondo e recordman di fama internazionale, che distrugge il precedente record del mondo totalizzando l’incredibile risultato di 444 punti. Il punteggio ovviamente scoraggia chiunque e gli avversari possono soltanto prendere atto dell’immensità della performance. Sempre insoddisfatto ed autocritico rispetto alle proprie performance Ilika stavolta si lascia sfuggire un sorriso all’uscita dalla pedana. Anche per lui doppietta di Ori sia nell’europeo veterani sia nell’Open Germany.
Nei supermassimi +90 kg il “Grizzly” Alessandro Pasquini affronta il concentratissimo campione portoghese Eduardo Fonseca. Nello slancio totalizza 111 punti e distacca di oltre 20 punti il suo diretto avversario. Per un attimo si pregusta la vittoria in questa categoria popolata da esseri enormi. Ma nello strappo Alessandro rivive la sconcertante esperienza della perdita dell’attrezzo che gli scivola dalle mani come a Turbigo nel 2013. Il contatore dello strappo, quindi, si ferma a 58 e Alessandro perde la possibilità di lottare per l’Oro contro lo strappatore portoghese che va in “trance” terminando una prova di strappo bellissima. Pasquini è quindi Argento ma porta a casa la grande soddisfazione di essere stato in assoluto lo slanciatore migliore dietro i mostri sacri Ilika e Merkulin ed offre l’immagine di sportività più bella della gara quando è il primo ad abbracciare il rivale Fonseca al termine della prova. Pasquini è Argento anche nell’Open Germany.

Una combattiva Anna Moretti si impone senza mezzi termini nei 60 kg con un punteggio di 125 nello strappo con ghiria da 16 kg nonostante quest’ultimo non sia il suo esercizio più amato. Nel podio dell’Open Germany questa fantastica atleta è ancora Oro e si piazza davanti a due ragazzine dotatissime che avevano meno della metà dei suoi anni.
Nelle donne 70 kg durante i dieci minuti di durata della prova ad una ad una le concorrenti in gara posano l’attrezzo e si ritirano dalla brutale esperienza dello strappo. Rimane unica donna in gara l’italiana Serena Perullo con tutte le pedane limitrofe vuote e riesce eroicamente a portare a termine la gara nonostante la mano lesionata dall’alto numero di strappi. Serena resiste al dolore e termina la prova con la ghiria tenuta gloriosamente in alto. Alla fine l’arbitro valida 146 strappi a questa atleta che dà significato al motto “non si molla mai”. Doppietta di Ori anche per la Perullo.
Soddifatto il coach Ilika per il comportamento degli Azzurri ha concesso loro non più di dieci giorni di stop dalle ghirie prima di riprendere i durissimi allenamenti in vista dei mondiali di ottobre in Slovenia.


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