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Ecomafia vale 22 miliardi il giro di affare con 80 reati al giorno

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Legambiente, Puglia in testa a classifica degli illeciti.

 

 In Italia sono "29.293 i reati accertati per un giro d’affari pari a 22 miliardi di euro. Aumentano le infrazioni nel settore dei rifiuti (+26%) e del cemento (+4,3) alimentate dal fenomeno della corruzione. Numeri eclatanti nell’agroalimentare, che fattura 4,3 miliardi di euro per 7.985 illeciti e nel racket degli animali che colleziona 7.846 reati. L’anno passato si chiude con un bilancio pesante, il business dell’ecomafia continua a proliferare nel nostro Paese con la Puglia in testa alla classifica regionale degli illeciti, il Lazio la prima regione del centro Italia, la Liguria la prima del Nord. La Lombardia al top per le indagini sulla corruzione.

 

Alcuni dati del Rapporto: nella classifica generale dell’illegalità ambientale in Italia nel 2014, la Puglia sale al primo posto con ben 4.499 infrazioni accertate, nella classifica provinciale dell’illegalità ambientale Bari è prima con ben 2.519 infrazioni accertate, seguita da Foggia, al 6° posto, con 802.
Nel ciclo illegale dei rifiuti, la Puglia sale al primo posto ed è la regione con il più alto numero di infrazioni accertate, ben 2.081, quasi il 29% di quanto registrato nelle 20 regioni, un numero 4 volte più grande rispetto all’anno scorso (quando si attestavano a quota 469). Record anche per persone denunciate, 2.020, e sequestri effettuati, 1.744. 184 le infrazioni accertate in Capitanata.
In Puglia, dal 2002 ad oggi (24 giugno 2015), ci sono state ben 48 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, cioè il 16,8% circa delle inchieste su tutto il territorio nazionale. Inchieste che hanno visto 153 persone arrestate, 222 persone denunciate e 60 aziende coinvolte.
Nella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento, la Puglia scende al terzo posto con 598 infrazioni accertate (il 10,4% del totale nazionale). La piaga del cemento fuorilegge continua a devastare le località più rinomate dal Salento al Gargano: qui, in particolare nel Comune di Monte Sant’Angelo, il Corpo Forestale dello Stato, su disposizione della Procura di Foggia, ha sequestrato decine di case e villette a due passi dal mare. I presunti responsabili, circa 30 proprietari, sono stati denunciati per reato di lottizzazione abusiva e violazioni dei vincoli paesaggistici.
“I dati delle forze dell’ordine – precisa Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – confermano come sono ancora troppi i manufatti abusivi che deturpano la Puglia. Il miglior deterrente al nuovo abusivismo rimane l’abbattimento degli immobili fuorilegge, quindi il ripristino della legalità”.


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