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Vieste, Cannarozzi e Prudente: No alla chiusura del PPI

“Il punto di primo intervento (P.P.I.) costituisce un presidio sanitario fondamentale per la popolazione di Vieste”. Lo dicono ad alta voce i consiglieri comunali Rita Cannarozzi e Paolo Prudente che invitano Emiliano a rivedere i piani.
“Dal punto di vista politico abbiamo sempre sostenuto l’importanza sul territorio del P.P.I. e del suo potenziamento tanto che in tempi non sospetti, su proposta dell’allora consigliera delegata alla sanità Cannarozzi, l’abbiamo inserito come obiettivo prioritario nelle Linee Programmatiche approvate dal Consiglio Comunale.
Nel tempo, in seguito alla paventata conversione del P.P.I. in P.P.I.T., la stessa consigliera delegata in diversi interventi nei vari Consigli Comunali ha sostenuto l’importanza della persistenza del P.P.I. per i motivi più volte citati in passato ed in particolare la distanza e la difficoltà di raggiungimento degli ospedali, senza considerare l’elevato numero di prestazioni che il nostro P.P.I. svolge e che quindi da diritto alla sua persistenza.
A gennaio l’obiettivo sembrava raggiunto in base alle dichiarazioni del sindaco in un suo post su facebook nel quale affermava tra l’altro “la riconferma del P.P.I.” ringraziando il direttore generale dott. Piazzolla e il presidente della Regione Emiliano per l’interessamento. Sta di fatto che ad oggi la delibera regionale del 10 aprile recita in modo chiaro ed inequivocabile che il P.P.I. di Vieste è tra quelli che saranno soppressi.
Noi però non ci stiamo e rispondiamo ad Emiliano e a tutta la Giunta Regionale con un netto no alla chiusura del P.P.I. a Vieste ed invitiamo tutte le forze politiche, gli operatori sanitari, gli operatori turistici e tutta la cittadinanza a lottare compatti affinchè non ci venga tolto un presidio prezioso per la salute della nostra comunità”.