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Inchiesta sull’Asl di Foggia. Il dg Piazzolla: «Io estraneo». È accusato assieme al dg del Policlinico Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli di anomalie su quattro gare d’appalto.

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Il direttore generale della Asl di Foggia, Vito Piazzolla, indagato in un’indagine della magistratura foggiana assieme al dg del Policlinico Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli, si dichiara «assolutamente estraneo a qualsiasi addebito» e ribadisce la «correttezza che ha sempre contraddistinto» il suo operato. «Nell’esprimere la massima fiducia nella Magistratura – è detto in una nota della Asl – il direttore generale resta a disposizione degli organi inquirenti per ogni eventuale chiarimento».

Il riferimento è all’indagine della magistratura di cui scrivono oggi alcune testate locali che riguarda quattro gare. Tra queste – precisa la Asl – la gara regionale del giugno 2018 «per l’affidamento del servizio di trasporto aereo di organi ed equipe medica per attività di prelievo e trapianto di organi» degli Ospedali Riuniti di Foggia e del Policlinico di Bari, «nonché di pazienti pugliesi convocati a trapianto extraregione e di trasporti sanitari in urgenza».

«Gara – conclude il comunicato – che ha visto capofila inizialmente il Policlinico di Bari, azienda sede del Centro Regionale Trapianti, e, successivamente, il Policlinico Riuniti di Foggia». Nell’inchiesta – sempre secondo fonti di stampa – i due manager sono indagati a vario titolo, insieme ad altre quattro persone, per turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente. Oltre al servizio di trasporto aereo di organi, le gare all’attenzione della Procura di Foggia sono quelle relative al rifacimento di otto sale operatorie degli “Ospedali Riuniti”, per il rifacimento energetico dello stesso nosocomio e per la riqualificazione di viale Pinto, che collega strutture della stessa Asl.


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