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Rodi/ “Gli infermieri gratis nel nostro albergo per ringraziarli di quanto stanno facendo”

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Molte date sono già esaurite e questo dimostra la voglia di ripartire appena lo spettro del Coronavirus si sarà allon­tanato. Le date sono quelle della vacanza gratuita offerta da un albergo di Rodi Garganico agli infermieri impegnati in queste settimane nelle trincee ospedaliere. Per ringraziarli per quello che stanno facendo: non dimenticheremo mai quello che voi infermieri avete fatto in questo periodo per noi». Lo scrivono i titolari dell’Hotel Il Giardino sul sito web.

Nel dettaglio, l’offerta. «Lo facciamo davvero» la precisazione della famiglia Buo «mettiamo a disposizione degli alloggi per dei periodi pre­stabiliti ed avrete la possibilità» la specificazione rivolta agli infermieri «di conoscere la nostra splendida terra che è il Gargano, rilassarvi e prendere il giusto ri­poso dopo un periodo molto duro». Le con­dizioni: il soggiorno gratis è della durata di 5 notti, l’alloggio è per 2 persone («Se siete una famiglia di più persone potrete lo stesso usu­fruirne in un alloggio più grande con un pic­colo contributo»). Chi ha lavorato o sta la­vorando nel periodo del Coronavirus in ospe­dali e cliniche, deve inviare la sua candida­tura via e mail ad info@albergoilgiardino.com con oggetto Grazie infermieri.

Poi la scelta delle date del soggiorno tra quelle disponibili ed il racconto, in sintesi, di come si sta lavorando in questi giorni. Molte date sono state già prenotate. Nel mese di giugno, fino a qualche giorno fa, c’era posto soltanto dal 6 al 13; luglio è già tutto esaurito; a settembre c’è disponibilità dal 19 al 26; le date messe a disposizione dall’albergo in ottobre, ancora libere, sono quelle dal 3 al 10 e dal 10 al 17 (gli interessati però potranno consultare il sito per avere date più aggiornate).

«Il lavoro dell’infermiere» è la riflessione degli albergatori «è già per sé un lavoro pieno di responsabilità che non può essere fatto senza aver bene i nervi saldi. In questi mesi di emergenza per il Covid-19 siete stati chiamati a fare molto di più di quello che normalmente è il vostro lavoro: turni strazianti, nervi sempre tesi, pericolo in prima linea di essere con­tagiati, vi siete privati del calore della vostra famiglia per non mettere in pericolo anche loro e come se non bastasse ferie cancellate. Noi che lavoriamo nell’ospitalità e ristorazione, siamo forse uno dei settori eco­nomicamente più colpiti». Tuttavia la famiglia Buo con questa iniziativa ha deciso di guardare subito al futuro, di far vincere l’ottimismo.


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