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Giro d’Italia 2020 – I ciclisti in coro: “Anche virtualmente la salita della Chiesiola è tosta”

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Cosa fanno molti campioni italiano di ciclismo del recente passato il pomeriggio di Pasqua? Si danno appuntamento per una pedalata in compagnia, ma ognuno a casa propria. Come? Con degli speciali rulli di ultima generazione connessi ad internet su cui posizionare delle normali biciclette, programmati per far affrontare le asperità di un percorso uguale per tutti. Erano una trentina quest’oggi a partecipare a “Giro Legends”, spinti dal bisogno di tenersi in forma, di smaltire il pranzo pasquale ma soprattutto per aiutare la raccolta fondi organizzata in favore della Croce Rossa Italiana.

Cipollini, Bugno, Fondriest, Ballan, Bugno, Garzelli, Bartoli, Pozzato, il ct Cassani e tanti altri sono stati chiamati a “percorrere” gli ultimi 37 chilometri della tappa Giovinazzo-Vieste, partendo da baia di Campi e finendo sul lungomare Europa dopo aver affrontato per due volte la salita della Chiesiola, attraversato il centro cittadino e le campagne viestane.

Virtual Giro - Alcuni partecipanti

La diretta streaming trasmessa sul sito della Gazzetta dello Sport e sui canali social del quotidiano rosa è stata aperta e chiusa dalle suggestive immagini della costa garganica, con particolare attenzione alle torri e alle bianche falesie a strapiombo sul mare. La bellezza delle immagini che sarebbero state trasmesse nelle televisioni di tutto il mondo e la difficoltà del percorso avrebbero fatto della Giovinazzo-Vieste una delle tappe più belle del Giro 2020. Giro che al momento è stato solo sospeso e non ancora annullato perché il comitato organizzatore non dispera di poter dare il via alla corsa nel mese di settembre, qualora fossero garantite le condizioni di sicurezza necessarie.

La trasmissione è stata condotta da Matt Rendall, famoso a livello mondiale come uno dei migliori commentatori di ciclismo ed autore di numerosi libri tra cui uno sul mistero che avvolge la morte di Marco Pantani. Dai commenti dei vari partecipanti è giunta la conferma che il percorso avrebbe appassionato i telespettatori soprattutto per la difficoltà che avrebbe creato la salita che porta in cima alla località Chiesiola: “più dura di quanto non sembrava dalle carte, con pendenze anche oltre il 10%”.

Non ci sono stati vincitori, è stata solo una pedalata non competitiva; a vincere è stata la solidarietà in favore della Croce Rossa Italiana per i contributi giunti da chi ha seguito l’evento (per poter effettuare un versamento è sufficiente collegarsi al sito http://www.retedeldono.it/giro).

Di seguito è possibile rivedere la registrazione della trasmissione.


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