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Congiunti fuori Regione, spostamenti solo dal 3 giugno: sfuma l’ipotesi 18 maggio. Ma saranno consentiti quelli all’interno del territorio regionale.

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A partire dal 18 maggio 2020 gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione, fatte salve le misure di contenimento più restrittive adottate, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, relativamente a specifiche aree del territorio regionale, soggette a particolare aggravamento della situazione epidemiologica”.

E’ quanto si legge nella bozza di decreto sulle riaperture che il governo sottopone oggi ai presidenti di Regioni. Le misure “si applicano a decorrere dal 18 maggio 2020 e fino al 31 luglio 2020.

Mentre, i congiunti possono aspettare se abitano in un’altra regione anche se limitrofa. Durante la conferenza Stato-Regioni il premier Giuseppe Conte ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza hanno, infatti, ribadito lo stop alla mobilità tra regioni confinanti anche se sono a basso contagio.

Stesso discorso varrà per le seconde case al mare o in montagna. Il via libera, è stato ribadito, sarà possibile solo a partire dal 1° giugno.

Dunque per gli spostamenti in un’altra regione continuerà a essere obbligatoria l’autocertificazione valida per i famosi tre motivi: necessità urgente, lavoro e salute.


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