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Peschici: Il Consigliere Comunale di Minoranza, Avv. Afferrante, risponde al Sindaco, Tavaglione: “ordinanze anomale”!

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Ho avuto modo di leggere l’articolo nel quale il Sindaco, nel rispondere a quanto da me richiesto, cioè di modificare una ordinanza assolutamente anomala, peraltro con validità sostanziale di un giorno, per venire incontro ai nostri commercianti, che vivono una situazione di difficoltà, mi invita a leggere con maggiore attenzione prima di scrivere. 

Lui si riferiva solo ai bar…Quelli devono chiudere alle 22,00, non i ristoranti o le pizzerie.

Secondo lui, quindi, il virus colpisce solo chi frequenta i bar o pub dopo la detta ora ed il primo giugno, non sono possibili assembramenti in altri locali pubblici.

Dispiace questo voler “insistere” in provvedimenti anomali, che ora creano sospetti e, magari, dissapori anche tra gestori di attività commerciali  del nostro paese, in ragione di chi è , o meno, colpito da essi. Non mi pare ce ne fosse bisogno. 

Evidentemente mi sbaglio. 

Quanto, poi, alla capacita di discernimento, ritengo di essere “nella media”, certamente non raggiungo vette elevate. 

E’ difficile, in effetti, avere la lucidità, come ha fatto Lui, di emettere ordinanze a raffica, per esempio per impedire la vendita del pane proveniente da Vico, per pochi giorni e venire, in tal senso, ripreso dal Prefetto di Foggia e, successivamente, vedere le dette ordinanze dichiarate illegittime dal TAR Puglia. Dimenticavo, difficile che il TAR emetta provvedimenti di condanna alle spese quando le ordinanze, come nel caso di specie, sono state revocate.

Siamo riusciti anche in questo.

Il tutto ci è costato, immagino, circa 15.000,00 euro, tutto compreso.

Che dire…Forse quelle somme potevano servire ad altro…

Domenico Afferrante 


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