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Peschici/ La storia di Mattea Liberato: colpita da ictus e relegata in una struttura di Rodi senza l’affetto dei cari. Le precisazioni del dott. Potito Salatto.

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Gentile redazione,

con riferimento alle dichiarazioni rese dal signor Gianni Ranieri e pubblicate sul Vostro sito lo scorso 20 giugno, desideriamo innanzitutto esprimergli piena e affettuosa vicinanza e solidarietà. Comprendiamo il dolore del signor Ranieri per non poter fare visita a sua madre, ricoverata presso la nostra struttura e condividiamo la sua preoccupazione per il disagio che questa assenza può causare alla stessa paziente.

Purtroppo, come dice egli stesso, la nostra condotta è dovuta all’obbligo di rispettare tassative disposizioni regionali. Disposizioni assolutamente inderogabili e legate alla necessità di tutelare pazienti le cui fragilità li rendono particolarmente vulnerabili al possibile contagio da Coronavirus.

Desolati di non poter fare di più, e nella speranza che presto l’arretrare della pandemia possa determinare un allentamento di queste disposizioni, non possiamo che continuare a prodigare il nostro impegno perché la signora Liberato e gli altri ospiti della nostra struttura siano assistiti al meglio.

Cordiali saluti

Il Presidente

Dott. Potito Francesco Pio Salatto


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