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PUGLIA IN BILICO PER LA ZONA ARANCIONE: RISCHIO ‘MODERATO’ MA PREOCCUPA LA VARIANTE INGLESE

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La Puglia è in bilico fra zona gialla e arancione. I dati sul contagio della settimana scorsa che dal Comitato tecnico-scientifico inviati in giornata in Regione, non chiariscono il dubbio. Nel file inviato da Roma agli uffici dell’assessorato alla Salute si sottolinea che l’Rt (l’indice di velocità di diffusione del contagio) è inferiore a 1 – fanno sapere dalla Regione – il rischio di probabilità di diffusione del virus è classificato come Moderato.

Quanto al rischio di impatto (sui posti letto) è classificato come Basso. Valutazioni che potrebbero tenere ancora per una settimana la Puglia in zona gialla. Ma il quadro è in continua evoluzione a causa della velocità di diffusione della variante inglese. Dunque non si può nemmeno escludere che in via prudenziale il ministro della Salute Roberto Speranza possa mandare in zona arancione oltre a Lazio, Calabria e Veneto anche la Puglia (l’ultimo cambio di colore era avvenuto il 10 febbraio scorso).

Del resto gli stessi dati già noti alla Regione tramite i bollettini quotidiani fanno presagire che da lunedì 8 marzo possa scattare il cambio di colore: record di decessi, ambulanze in coda davanti agli ospedali, ricoveri e contagi in salita. Nel giorno in cui si supera la soglia dei 4mila morti (4.021) per Covid, la Puglia sembra fare un balzo indietro nella lotta al virus, sotto i colpi sempre più forti della variante inglese. Non nasconde la preoccupazione neanche l’assessore regionale alla Salute Pierluigi Lopalco che da qualche giorno parla di terza ondata già innescata.

A conferma del trend negativo ci sono anche gli ultimi dati della Fondazione Gimbe: nella settimana 24 febbraio-2 marzo risultano in peggioramento gli indicatori relativi ai “Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti” e alle “Variazioni % dei nuovi casi” rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19. Nella stessa settimana si registra anche una variazione percentuale dei nuovi casi maggiore del 20%, rispetto alla settimana precedente, nelle province di Bari e Foggia. La decisione finale sulla fascia di rischio – se gialla o arancione – in cui si troverà la Puglia dall’8 marzo sarà resa nota entro domani.

Antonello Cassano

repubblicabari


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