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PESCHICI “GUIDA” IL TURISTA “SOTTO QUESTO SOLE” 2021!

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Peschici ha una nuova guida cartacea e digitale per i turisti disorientati e i neofiti del Gargano. Già questa sarebbe una grande notizia, se si pensa che troppo spesso la comunicazione turistica nei paesi e tra paesi sulla Montagna Sacra è un’utopia. 

Se a redigere una guida turistica è un privato cittadino, con un unico ‘movente’, l’amore per la sua città, allora la notizia assume un valore notevolmente più forte.

Lui è Francesco D’Arenzo, 36enne peschiciano, che i suoi concittadini e chi frequenta Peschici da turista conosce bene, perché in ogni iniziativa culturale, benefica, turistica il suo nome appare sempre.

Ma torniamo alla guida: si chiama “Sotto questo sole” ed è una sorta di vademecum in carta patinata, di 32 pagine e distribuita in 10.000 copie per il paese: contiene numeri utili, informazioni, itinerari, nozioni sui trabucchi, sulle torri costiere, sul centro storico, ma anche sulle splendide chiesette ed abbazie peschiciane come Santa Maria di Loreto, Kàlena, Sant’Antonio. E poi qualcosa di poco consueto: Francesco ha deciso di guardare oltre il proprio naso e fare un salto fuori dalle mura di Peschici: nella guida fornisce infatti consigli sugli itinerari più interessanti per i turisti peschiciani, cioè quelli religiosi a Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo, quelli naturalistici nel Parco Nazionale del Gargano e nella Foresta Umbra con le sue faggete patrimonio dell’Unesco, quelli marini con le grotte e le isole Tremiti, fresche di una grande onoreficenza da parte di Legambiente e Touring Club, le Cinque Vele de “Il Mare più Bello”. 

Barista e cameriere d’estate nella spiaggia di Calalunga, attivista sociale d’inverno, Francesco ha concepito l’idea della guida proprio sulla sabbia peschiciana: “Alcuni anni fa –  ci racconta – stavo lavorando sulle spiagge, al ristorante e al bar: i turisti si rivolgevano a me sempre con le stesse domande. Volevano conoscere l’esistenza di servizi particolari, di itinerari, di luoghi dove consumare un pasto tipico, una chiesa da visitare. Mi sono reso conto che tutte queste informazioni, che magari in altri luoghi potevano essere scontate, da noi mancavano. Ecco perché iniziai a pensare di racchiuderle in un progetto cartaceo e gratuito da distribuire ai turisti nei punti più frequentati del paese, con la speranza che potessero visitare anche quelli meno frequentati ma egualmente interessanti ed intrisi di storia e tradizioni. Il titolo della pubblicazione? In quel momento in radio stavano passando “Sotto questo sole” dei Ladri di Biciclette. Un segno del destino? Per me lo è stato”. 


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