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FOGGIA/ IL COMUNE E LA PROVINCIA NON SI COSTITUISCONO PARTE CIVILE AL PROCESSO DECIMA AZIONE BIS

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Il Comune di Foggia e la Provincia non hanno chiesto di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare del processo Decima Azione Bis che vede imputate 44 persone accusate, a vario titolo, di estorsioni e usura ai danni di imprenditori foggiani che si è svolta questa mattina nell’aula bunker di Bitonto. Nessuna richiesta di costituzione di parte civile è giunta da alcune delle vittime. Nel corso dell’udienza davanti al giudice Antonella Cafagna hanno chiesto, invece, di costituirsi parte civile le associazioni Libera e Panunzio, Confindustria Foggia e Confindustria Puglia, il Fai Antiracket Foggia, la Fondazione antiusura Buon Samaritano e la Regione Puglia. Il 4 ottobre prossimo il giudice deciderà se ammettere o meno le istanze.

L’operazione Decima Azione Bis venne messa a segno dalla polizia nel novembre del 2020 e coinvolse 44 persone tra cui numerosi esponenti di vertice dei tre clan – Moretti-Pellegrino-Lanza, Sinesi-Francavilla e Trisciuoglio-Prencipe – della Società, la mafia foggiana. Le indagini hanno permesso di disvelare la capillare, pervasiva pressione estorsiva esercitata dalla mafia foggiana sul tessuto economico della città di Foggia: dal mercato settimanale cittadino al settore edilizio, dalle imprese di servizi funebri, alle sale scommesse ed alle aziende attive nel movimento terra, dall’agroalimentare alle corse ippiche. Nell’inchiesta sono 26 le persone indicate come parti offese: alcune delle quali imprenditori noti del capoluogo dauno. Il giudice le ha chiamata ad una ad una: nessuna di queste era, però, presente in udienza.


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