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Spiagge – LA PROCURA DI GENOVA AFFIDA UNO STABILIMENTO BALNEARE AL COMUNE ED APRE ALLA “DIRETTIVA BOLKESTEIN”

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IL PROVVEDIMENTO POTREBBE FARE DA APRIPISTA ——————————-

La procura di Genova ha deciso di affidare i “Bagni Liggia”, a Sturla, al Comune che dovrà pubblicare un bando per affidarli con gara pubblica come stabilisce la “direttiva Bolkestein. Negli scorsi giorni la Procura ha incaricato la Capitaneria di porto di togliere i sigilli allo stabilimento balneare per restituirlo al concessionario: il Comune.

Questa azione è destinata a fare giurisprudenza in tutta Italia, dove secondo il gip di Genova Milena Catalano vi sono 17.594 stabilimenti balneari che non rispettano la “Bolkestein”.
La Procura Generale del capoluogo ligure ha scritto a tutte le altre Procure della Penisola che hanno competenze sulle coste, sui laghi e sui fiumi, affinché entro 6 mesi verifichino se le concessioni demaniali del proprio territorio sono state assegnate con una procedura di evidenza pubblica o sono state prorogate appoggiandosi alle leggi statali con cui da circa 10 anni l’Italia evita le normative europee.
Ora il Comune dovrebbe bandire la gara. “Vediamo cosa farà – dice il procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio – ma è indubbio che per gli altri stabilimenti balneari si dovrà seguire la stessa strada”.


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