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IL DOPPIO BINARIO DELLA PUGLIA: PRIMA IN ITALIA PER VACCINATI MA ANCHE PER SALITA DEI CONTAGI. IL TASSO DI IMMUNIZZAZIONE È DELL’86%, MA IN SETTE GIORNI AUMENTO DELLE INFEZIONI PARI AL 159,6%

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Prima per vaccinazioni effettuate in Italia. Ma questo risultato è accompagnato anche da un altro record: il risultato peggiore, sempre a livello nazionale, di contagi settimanali. La situazione del Covid-19 in Puglia resta critica e aumenta la soglia d’allarme. Sarà perché negli ambiti territoriali la circolazione del virus è partita in ritardo rispetto al resto d’Italia o perché le misure anti contagio stanno rispondendo meno. Fatto sta che c’è ancora da lavorare in attesa che la curva si stabilizzi e poi inizi a invertire la rotta facendo tirare un respiro di sollievo agli operatori sanitari.

Dal punto di vista dell’immunizzazione (o meglio della somministrazione di dosi) la popolazione pugliese è coperta con l’86,8% del totale vaccinabile. Nel dettaglio, l’82% dei residenti ha completato il primo ciclo di somministrazioni, il 4,8% è attesa della seconda dose. L’analisi è del monitoraggio della fondazione Gimbe.

Secondo la rilevazione è alto anche il tasso di copertura vaccinale con terza dose, pari al 73,5% in netto recupero rispetto al passato visto che la media nazionale è del 70,8%. Puglia prima anche nella copertura dei bambini tra i 5 e gli 11 anni: il 42,8% ha ricevuto almeno una dose (media nazionale 19,9%), mentre il 7,3% ha completato il primo ciclo (media italiana 5,2%).

In tema di prevenzione si segnala la giornata straordinaria per la vaccinazione dedicata alle famiglie rom del campo di Santa Teresa a Bari e ad alcune categorie di cittadini particolarmente vulnerabili, che non sono riusciti ancora ad accedere ai servizi di vaccinazione è stata promossa negli spazi del Centro servizi per le famiglie in via Giustino Rocca, a Japigia.

L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato comunale al Welfare, insieme alla direzione generale della Asl di Bari, al distretto socio-sanitario e al progetto Rom Sinti Caminanti. Per l’occasione gli spazi del Centro di ascolto per le famiglie di Japigia sono stati allestiti sotto la supervisione della Asl e degli operatori del dipartimento di prevenzione con percorsi differenziati, di ingresso e uscita, una sala di attesa dove vengono raccolti i dati anamnestici e firmato il consenso informato e una seconda sala per l’osservazione post-somministrazione.

A curare le somministrazioni il team mobile del dipartimento di prevenzione Asl (con un medico e due infermieri del 118) coordinato dalla dottoressa Antonella Spica. Le operazioni vaccinali sono iniziate alle ore 10 e si sono concluse fino alle 18. Trend diametralmente opposto per i nuovi contagi. Il quadro è in costante peggioramento e i dati degli ultimi sette giorni confermano le preoccupazioni.

Nella settimana dal 12 al 18 gennaio, infatti, si è registrato il maggior incremento di nuove infezioni. Secondo il rapporto Gimbe l’aumento è stato del 159,6% rispetto a sette giorni prima, mentre nel resto d’Italia, mediamente, la crescita è stata solamente del 3%. Il dato è in parte influenzato anche dai ricalcoli effettuati dalla Regione che sta inserendo nei bollettini anche i test antigenici, effettuati nelle farmacie, risultati positivi dal primo gennaio in poi. Ma c’è anche da considerare l’incremento degli indici degli attualmente positivi salito a 3.373 ogni 100 mila abitanti.

Se per la Puglia la corsa è al rialzo, in undici Regioni italiane è iniziato il calo della curva. Le province con il maggior numero di nuovi casi ogni 100mila abitanti sono quelle di Brindisi (2.964), Bat (2.945) e poi Bari (2.892). Seguono Taranto (2.515), Lecce (2.337) e Foggia (2.196).

Anche l’ultimo bollettino fa segnare ancora un andamento negativo: sono 8.333 i nuovi contagi su 63.243 test giornalieri con un tasso di positività del 13,2%. Sette, invece, i decessi registrati. Le persone attualmente positive sono 133.483 (ieri ammontavano a 139.003), 691 (665) quelle ricoverate in area non critica, 63 (69) in terapia intensiva. I nuovi casi positivi sono così distribuiti: in provincia di Bari 2.764, nella Bat 934, nel Brindisino 761, in provincia di Foggia 1.269, nel Leccese 1.437, in provincia di Taranto 1.061, 62 i residenti fuori regione, 45 appartengono a province in via di definizione. Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera l’Agenas rende noto che «è salita al 14% l’occupazione dei posti letto Covid nelle terapie intensive della Puglia» a fronte di un 18% medio in Italia (dall’11 gennaio). Nei reparti di Medicina, invece, l’indice di occupazione è pari al 23% contro una media italiana del 30%.


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