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LAGHI DI LESINA E VARANO: NOBILETTI CONTRO L’ASSENZA DELLA REGIONE, LA PROVINCIA C’È CON 2 MILIONI

“Oggi il grande assente è colui che dovrebbe mettere le risorse finanziarie”. Il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti ha aperto in tono polemico la riunione dedicata all’emergenza lagune a Palazzo Dogana. 

“L’incontro è monco, perché manca chi materialmente deve mettere le risorse”, ha ripetuto. 

In un incontro a Bari del 13 febbraio scorso, l’assessore al ramo della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, aveva redarguito la Provincia di Foggia, poi, però, non si è presentato nessuno alla riunione operativa. All’ente toccava, secondo la Regione, un ruolo di coordinamento degli interventi per salvare le Lagune dai fenomeni di eutrofizzazione e anossia. 

“Pur non avendo alcuna competenza in materia, ci facciamo carico della problematica, ma mi sembra un paradosso che non siano presenti l’assessore Pentassuglia e la Regione Puglia”, ha detto Giuseppe Nobiletti. Si spinge a definirla “anche un po’ una mancanza di rispetto”. Si consuma, così, un incidente diplomatico che, probabilmente, in altri tempi, prima che si incrinassero i rapporti con il vice presidente Raffaele Piemontese, non si sarebbe configurato in questi termini.

Ad ogni buon conto, all’incontro erano presenti sindaci e assessori dei Comuni rivieraschi, il presidente del Parco nazionale del Gargano Pasquale Pazienza e la Capitaneria di Porto.

A esprimere forti preoccupazioni sono stati soprattutto i sindaci di Lesina, Primiano Di Mauro, e di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, che ha parlato della necessità di istituire un apposito capitolo dedicato alle due lagune nel Bilancio regionale. 

“Non possiamo permetterci di perdere le Lagune, sarebbe un’assurdità”, se ne rende conto il numero uno di Palazzo Dogana.

La consigliera provinciale delegata all’Ambiente, Lucrezia Cilenti, ha ribadito la necessità di “un dragaggio sistematico” delle foci dei laghi di Lesina e Varano, soffermandosi sull’impatto dell’emergenza sui comuni rivieraschi e su tutto il sistema costiero. 

Le amministrazioni non se ne tornano a mani vuote: il presidente Nobiletti ha dato la disponibilità alla realizzazione degli interventi urgenti e, quindi, all’acquisizione dei progetti predisposti dai Comuni. La Provincia sarà capofila della progettazione e la inserirà nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.

Di 11 milioni sul capitolo Ambiente, i primi 2 milioni saranno destinati alle attività di dragaggio per superare l’emergenza che si riproporrà nel breve periodo. 

“Cercheremo noi di fare l’attività di dragaggio delle foci dei due laghi – spiega Nobiletti – Chiaramente, con l’autorizzazione della Regione, perché questi sono fondi regionali”.