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NELLA MENTE DI DALÌ «ARTE E PSICHE» A VIESTE CON LE OPERE DEL MAESTRO

L’introspezione surreale di Dalì, da oggi, avvolgerà Vieste. All’estremo dello «Sperone» pugliese, dove l’Adriatico solca, addolcendola, l’asperità garganica, si eleva l’arte. Nel solco di un cartellone comunale che ha già ac­ceso i riflettori sulle invenzioni con­temporanee del fotografo Steve McCurry e del re del Pop-Kitsch Jeff Koons (le rispettive mostre visitabili al museo Petrone e a Torre San Felice), oggi alle 19 alla Community- Library sarà inaugurata l’esposizio­ne «Nella mente del Maestro-Salva- dor Dall: Arte e Psiche». Visitabile sino al 31 agosto, la mostra promossa dal Comune in sinergia con il cu­ratore Giuseppe Benvenuto e la so­cietà MHW, accoglierà circa settan­ta opere dell’iconico artista catalano in un percorso che fonde arte, sim­bolismo e psicanalisi.

Dopo il successo riscosso a Mo­dena, Vieste è la prima città del Sud Italia e la seconda a livello nazionale ad accogliere questa originale «per­sonale», interamente composta da pezzi provenienti dalla collezione Dalì Universe, curata da Beniamino Levi. Il percorso espositivo include sculture museali, acquerelli, litogra­fìe, acqueforti, fotografie, poster e copertine autografate, in un viaggio fascinoso che conduce il visitatore attraverso i meccanismi visionari e profondi dell’universo daliniano.

Tra le opere più attese, spiccano l’iconico orologio molle della «Danza del Tempo III», «La Lumaca e l’An­gelo» – un chiaro omaggio a Sigmund Freud – e l’acquaforte «Psicoanalisi: Freud», firmata e accompagnata dal­la lastra originale.

Di particolare ri­lievo anche gli originali della serie «Tarot», realizzati con tecniche mi­ste come collage, gouache e acque­rello, che esplorano il legame tra misticismo e subconscio. Questa mostra, spiegano gli organizzatori, rappresenta l’ultimo tassello di un vero e proprio trittico culturale che si respira e si tocca nel fascinoso borgo marinaro. «Con Dalì chiudia­mo un cerchio che è in realtà una spirale – commenta l’assessore co­munale alla Cultura Graziamaria Starace -. Dopo l’umanità sospesa di McCurry e l’ironia riflessiva di Koons, entriamo nella mente del maestro del surrealismo, dove l’arte è una porta sull’inconscio collettivo. La cultura è infrastruttura: genera futuro e consapevolezza».

Per il sin­daco Giuseppe Nobiletti, l’evento è molto più di un’esposizione: «Vieste sceglie di essere mente, non solo me­ta. Attraverso la cultura costruiamo comunità consapevoli, promuovia­mo turismo di qualità e dialoghiamo con le grandi visioni del mondo».

La mostra su Salvador Dalì sarà visitabile alla Community Library di Vieste dal martedì alla domenica, dalle ore 18.30 alle 23.30. L’ingresso consentirà un’immersione totale in un universo fatto di sogni, enigmi, simboli e genialità. Su Vieste, da oggi, risalterà la «stella» del Sur­realismo e del Dadaismo, con le in­cisioni stravaganti, con le sue pen­nellate eclettiche, con le visioni estrose, che lo hanno fatto brillare dalla scultura alla scrittura, dal ci­nema al design. I visitatori potranno palpitare dentro il suo cerchio ma­gico.

alessando salvatore