Menu Chiudi

LA “CITTÀ GARGANO” DIVENTA REALTÀ, DODICI COMUNI FIRMANO IL PATTO. ASSENTE VIESTE: “NON È INTERESSATA” (3)

Al momento non pervenute, ma per ragioni diverse, anche Manfredonia, Mattinata e San Giovanni Rotondo. Piemontese: “Superiamo i campanilismi per costruire una visione condivisa”.

La “Città Gargano” è realtà. Il sogno del compianto Filippo Fiorentino sta per avverarsi, almeno sulla carta. Servirà davvero a risolvere gli atavici problemi che da sempre attanagliano questo spicchio di Puglia? A sentire i 12 sindaci che ieri sera hanno sottoscritto il patto associativo, sembrerebbe di si. “È una forma di riscatto per rimediare agli errori commessi nel passato, ma è soprattutto una grande opportunità per superare i campanilismi e creare nuove forme di sviluppo. Noi ci crediamo”. Hanno firmato sindaci di destra, di sinistra e di centro, ci sono comuni come Serracapriola e Apricena, comuni dell’entroterra come Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Rignano Garganico. Non ci sono località turistiche importanti come Vieste, Manfredonia, Mattinata e San Giovanni Rotondo.

“Vieste è sempre la benvenuta – ha detto Carmine D’Anelli, sindaco di Rodi, padrone di casa dell’evento e uno dei promotori dell’iniziativa -, conosciamo benissimo l’importanza della città in termini turistici e non solo. La porta è sempre aperta, altrimenti ce ne faremo una ragione. Così come per San Giovanni Rotondo e Manfredonia, assenti per altri problemi. Ci sono sindaci arrivati da poco che hanno avuto delle difficoltà ma che mi hanno già detto di essere entusiasti del progetto”.

La sottoscrizione del patto è avvenuta alla presenza del vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese: “Una scelta coraggiosa e lungimirante che supera campanilismi e frammentazioni per parlare con una sola voce: è la politica che torna strumento di coesione e visione condivisa, per valorizzare un territorio tanto straordinario quanto fragile; un lavoro di cucitura che mi onoro di avere contribuito a fare fin dal primo momento in cui, nel 2015, ho assunto responsabilità regionali, nel corso di questi dieci anni cresciute di intensità”.

saverio serlenga