In un momento storico in cui la politica sembra spesso distante dai bisogni reali dei territori, Forza Italia si distingue, ancora una volta, per la sua capacità di lettura delle dinamiche locali e per la coerenza con cui promuove figure radicate nel contesto garganico. La recente designazione di Raffaele Dimauro alla presidenza del Parco Nazionale del Gargano rappresenta un passaggio significativo in questa direzione, segno tangibile di una visione politica che unisce conoscenza del territorio e valorizzazione delle competenze.
Prima di lui, dal 2004 al 2010, Giandiego Gatta, oggi parlamentare del territorio, sempre suffragatissimo nelle varie competizioni che lo hanno visto primo degli eletti per tre volte consecutive in Regione, prima di approdare alla Camera dei Deputati, da sempre attento interprete delle istanze del promontorio garganico, che ha saputo dimostrare nel tempo una notevole capacità di mediazione istituzionale e una visione politica orientata alla valorizzazione delle risorse locali.
La proposta di affidare a Raffaele Dimauro la guida di uno degli enti naturalistici più importanti del Mezzogiorno non è frutto di improvvisazione, ma il risultato di un ragionamento profondo sul futuro del Gargano.
Forza Italia ha più volte sottolineato l’importanza di affidare ruoli di vertice a personalità che conoscano a fondo le dinamiche socio-economiche e ambientali del territorio, capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo sostenibile. In questa logica, la scelta di Dimauro appare quanto mai coerente.
La nomina di Dimauro si inserisce in un contesto più ampio di rilancio del Parco e del suo ruolo, rispetto al quale l’esperienza maturata da Gatta in oltre un quinquennio, le sue interlocuzioni con gli ambienti parlamentari e ministeriali, unite all’entusiasmo e alla determinazione di Di Mauro, lasciano presagire il meglio per il nostro promontorio.
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