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PIANETA SANITÀ/ OLTRE 45 MILA INTERVENTI DEL 118 COSÌ FUNZIONA LA RETE DELLE URGENZE TRA GLI OSPEDALI E L’ASL FOGGIA

Da gennaio ad oggi, sono oltre 45mila le missioni effettuate dal Si­stema di Emergenza Territoriale (SET) 118 di ASL Foggia in Capita­nata. Tra le emergenze più complesse e tempo-dipendenti, un’attenzione particolare è riservata ai traumi mag­giori, condizioni cliniche che possono mettere a rischio la sopravvivenza o causare invalidità permanenti. La lo­ro gestione richiede un’orga­nizzazione efficiente, perso­nale altamente qualificato e tecnologie avanzate.

“La scelta della destinazio­ne ospedaliera per un pazien­te traumatizzato – spiega il Di­rettore della Centrale Opera­tiva 118, Stefano Colelli – non è mai frutto di discrezionalità, ma risponde a protocolli ri­gorosi e a valutazioni cliniche obiettive per ridurre la mor­talità e le invalidità legate al trauma e ottimizzare l’uso delle risorse dispo­nibili. In base alla classificazione del trauma e alle condizioni del paziente – prosegue Colelli – viene identificata la struttura più adeguata per garantire un intervento tempestivo ed efficace.

In quest’ottica – conclude – la Centrale Operativa 118 svolge un ruolo chiave nel coordinare i soccorsi e nel ga­rantire che ogni paziente venga in­dirizzato verso il Presidio Ospedalie­ro più idoneo, tenendo conto anche delle distanze, della disponibilità di mezzi di trasporto”.

La Regione Puglia ha istituito il Sistema Integrato per l’Assistenza al Trauma (SIAT), con l’obiettivo di ga­rantire il trattamento rapido e ap­propriato dei pazienti vittime di trau­mi gravi, attraverso una rete di strut­ture ospedaliere coordinate dalla Centrale Operativa 118. Il principio fondante del SIAT è la centralizza­zione primaria del paziente presso l’ospedale più idoneo per fornire cure definitive, in base alla gravità del trauma e ai requisiti tecnico-organiz­zativi delle strutture disponibili.

Il Sistema Integrato per l’Assisten­za al Trauma si articola su tre livelli: Centri Traumi di Alta Specializzazione (CTS), dotati di tutte le risorse tec­nologiche, chirurgiche e intensive per gestire h24 i traumi complessi e pluridistrettuali; Centri Traumi di Zona (CTZ), in grado di gestire h24 in modo completo lesioni traumatiche, tranne quelle che richiedono compe­tenze di alta specialità; Presidi di Pronto Soccorso per Traumi (PST), deputati alla stabilizzazione iniziale in attesa di un eventuale trasferimen­to.

In provincia di Foggia i Presidi Ospedalieri di San Severo, Cerignola e Manfredonia rientrano in questa rete e operano secondo i criteri de­finiti dalle linee guida SIAT. La loro collocazione nel sistema risponde a criteri legati alla dotazione tecnolo­gica, alla disponibilità di personale specializzato e alla continuità dell’as­sistenza.

In particolare: i presidi ospedalieri di Manfredonia, San Severo e Ceri­gnola sono classificati Presidi di Pronto Soccorso per Traumi (PST) e deputati alla stabilizzazione iniziale in attesa di un eventuale trasferimen­to. Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo è riconosciuto come Centro Trauma di Zona (CTZ) in conformità al Decreto Mini­steriale 70/2015 e alle indica­zioni del Consiglio Superiore di Sanità. Dispone di tutte le specialistiche necessarie per garantire il trattamento tem­pestivo e completo di pazienti con traumi gravi e pluridi­strettuali, h24.

Nello specifico, i requisiti operativi dei CTZ includono: Sala di emergenza con pos­sibilità in loco di stabilizza­zione e procedure di emergenza; Sale operatorie h24; Medicina d’Urgenza; Chirurgia Generale d’Urgenza; Ane­stesia-Rianimazione; Ortopedia; Ra­diologia dotata di sistemi di trasmis­sione a distanza delle immagini; La­boratorio e centro Trasfusionale Il Policlinico di Foggia è ricono­sciuto come Centri Trauma di Alta Specializzazione (CTS), dotato di tut­te le risorse tecnologiche, chirurgi­ che e intensive per gestire h24 i trau­mi complessi e pluridistrettuali.

Deve essere dotato dei seguenti standard: Sala di emergenza con pos­sibilità in loco di stabilizzazione ed esami radiologici ed ecografici; T.A.C. e angiografia interventistica nelle immediate adiacenze della sala di emergenza; Sale operatorie h.24; Attivazione sulle 24 ore della Chirur­gia di controllo del danno (Damage Control Surgery); Medicina d’Urgen­za; Chirurgia Generale d’Urgenza; Anestesia-Rianimazione, terapia in­tensiva; Rianimazione pediatrica, laddove prevista l’accettazione pedia­trica; Ortopedia; Neurochirurgia; Ra­diologia con possibilità interventisti­ca; Laboratorio e Centro trasfusiona­le; alte specialità (chirurgia vascola­re, toracica, cardiochirurgia, maxillo-facciale, plastica ricostruttiva, uro­logia, ginecologia, ORL, oculistica).

«L’integrazione con la Rete SIAT rafforza ulteriormente la capacità di gestione dei traumi maggiori, assi­curando ai pazienti un percorso as­sistenziale qualificato, tempestivo e coerente con gli standard più avan­zati di cura. Un impegno continuo che conferma la centralità della sicurezza e della salute dei cittadini nella mis­sione di ASL Foggia», afferma ima nota dell’Asl.

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