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COMITATO CITTADINI DEL GARGANO

Sulla nomina del Presidente del Parco Nazionale del Gargano. Per il rispetto delle procedure, dell’intesa istituzionale e della sentenza del TAR Puglia.

Il Comitato Cittadini del Gargano, rappresentato dal portavoce Pierfrancesco Di Stolfo, ritiene doveroso intervenire sulla vicenda relativa alla nomina del Presidente del Parco Nazionale del Gargano, una questione che da troppo tempo si trascina senza una conclusione definitiva, determinando una situazione di prolungato commissariamento dell’Ente.

La vicenda riguarda una procedura nella quale erano stati individuati diversi candidati e nella quale la Regione Puglia aveva espresso la propria intesa sul nome di Vincenzo D’Errico, candidato inserito nella terna proposta dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Il 27 aprile 2026 il Ministro aveva trasmesso la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina. Il termine originariamente previsto per l’espressione del parere alla Camera era fissato al 18 maggio 2026.

Tale termine è successivamente decorso senza che il procedimento parlamentare si concludesse nei tempi originariamente previsti.

L’intervento del TAR Puglia

La vicenda è stata successivamente sottoposta all’attenzione della giustizia amministrativa.

Con la pronuncia del 7 settembre 2026, il TAR Puglia ha ordinato al Ministero di concludere il procedimento entro 60 giorni.

Si tratta di un passaggio di particolare rilevanza istituzionale.

Il Comitato ritiene infatti che, dopo la pronuncia del giudice amministrativo, la priorità debba essere quella di dare piena e tempestiva esecuzione a quanto stabilito dal TAR, ponendo finalmente termine a una situazione di incertezza che non può protrarsi indefinitamente.

Il successivo voto della Commissione Ambiente del Senato

Nel frattempo, la Commissione Ambiente del Senato ha espresso parere contrario sulla proposta, con 11 voti contrari e 4 schede nulle.

Il Comitato ritiene necessario collocare tale voto nel corretto contesto temporale: esso è intervenuto dopo la scadenza del termine parlamentare originariamente previsto.

Non si intende mettere in discussione il ruolo costituzionale e istituzionale delle Commissioni parlamentari, né il significato del loro voto.

Tuttavia, appare necessario evitare che il successivo parere parlamentare venga considerato, di per sé, come automaticamente risolutivo dell’intera procedura amministrativa.

Il parere contrario della Commissione, infatti, non equivale automaticamente all’azzeramento della terna, né significa necessariamente che l’intero procedimento debba essere ricominciato da capo.

Spetta ora all’Amministrazione competente assumere le determinazioni conseguenti, nel rispetto della normativa applicabile e, soprattutto, della pronuncia del TAR Puglia.

L’assenza di audizione di Vincenzo D’Errico

Il Comitato ritiene inoltre significativo che la Commissione Ambiente del Senato abbia proceduto alla votazione senza audire Vincenzo D’Errico, candidato sul quale era stata raggiunta l’intesa tra il Ministero e la Regione Puglia.

Il Comitato non pretende di sostituirsi alle prerogative del Parlamento.

Ritiene tuttavia che, in una vicenda così delicata, caratterizzata da un contenzioso amministrativo e da una procedura protrattasi nel tempo, la massima trasparenza e il confronto istituzionale siano valori essenziali.

Il Gargano merita una procedura chiara, trasparente e rispettosa delle competenze di ciascuna istituzione.

Il ruolo della Regione Puglia

Particolare attenzione deve essere rivolta anche al ruolo della Regione Puglia.

La Regione aveva espresso l’intesa sul nome di Vincenzo D’Errico.

Il Comitato ritiene pertanto legittimo chiedere quale sia oggi la posizione della Regione rispetto all’intesa precedentemente espressa e quali iniziative intenda assumere per tutelare il proprio ruolo istituzionale nel procedimento.

L’intesa tra Stato e Regione non può essere considerata un elemento meramente formale.

Essa rappresenta un momento essenziale del rapporto istituzionale tra Governo nazionale e territorio e deve essere valutata alla luce dell’intero sviluppo della procedura.

Il Gargano non può più attendere

Al di là delle legittime valutazioni politiche sui singoli candidati, esiste una questione che riguarda direttamente il territorio.

Il Parco Nazionale del Gargano rappresenta uno dei principali patrimoni ambientali, paesaggistici, turistici ed economici della Puglia.

Il protrarsi del commissariamento non può diventare una condizione permanente.

Il Gargano ha bisogno di una governance stabile, autorevole e pienamente legittimata, capace di affrontare questioni strategiche quali:

  • tutela ambientale;
  • gestione e valorizzazione del patrimonio naturalistico;
  • prevenzione degli incendi e tutela del territorio;
  • sviluppo turistico sostenibile;
  • rapporto tra agricoltura, ambiente e attività economiche;
  • valorizzazione dei comuni del Parco;
  • utilizzazione efficace delle risorse disponibili;
  • rapporto tra Parco, Regione, Governo, Comuni e comunità locali.

Le richieste del Comitato Cittadini del Gargano

Alla luce di quanto esposto, il Comitato Cittadini del Gargano, attraverso il proprio portavoce Pierfrancesco Di Stolfo, chiede:

1. Al Ministero dell’Ambiente di dare piena e tempestiva esecuzione alla pronuncia del TAR Puglia del 9 settembre 2026, concludendo il procedimento nei termini stabiliti dal giudice amministrativo.

2. Alla Regione Puglia di chiarire pubblicamente la propria posizione rispetto all’intesa precedentemente espressa sul nome di Vincenzo D’Errico.

3. Al Ministero e alla Regione di garantire la massima trasparenza sull’intero procedimento, rendendo conoscibili gli atti e le determinazioni assunte.

4. Che il voto espresso dalla Commissione Ambiente del Senato venga correttamente considerato nel quadro complessivo della procedura e non venga automaticamente interpretato come causa di azzeramento della terna o dell’intero procedimento.

5. Che venga garantito il pieno rispetto delle competenze delle istituzioni coinvolte e delle prerogative del territorio.

6. Che venga finalmente individuata una soluzione che consenta al Parco Nazionale del Gargano di uscire dalla situazione di prolungato commissariamento e di dotarsi di una governance stabile.

Una richiesta di responsabilità istituzionale

Il Comitato Cittadini del Gargano non intende trasformare questa vicenda in una contrapposizione politica.

La nostra richiesta è molto più semplice e, proprio per questo, più importante:

il Gargano chiede rispetto, trasparenza e una decisione.

Dopo mesi di attesa, dopo l’intesa istituzionale raggiunta, dopo la scadenza dei termini parlamentari e dopo l’intervento del giudice amministrativo, non è più accettabile che il territorio rimanga in una condizione di sostanziale incertezza.

Il rispetto delle istituzioni passa anche attraverso la capacità delle istituzioni stesse di assumere decisioni nei tempi previsti.

Il Comitato Cittadini del Gargano continuerà pertanto a seguire con attenzione l’evoluzione della procedura e a chiedere che ogni decisione venga assunta nel pieno rispetto della legge, delle competenze istituzionali, dell’intesa tra Stato e Regione e della sentenza del TAR Puglia.

Il Gargano merita una guida stabile.

Il Gargano merita trasparenza.

Il Gargano merita una decisione.

COMITATO CITTADINI DEL GARGANO
Il Portavoce
Pierfrancesco Di Stolfo (3928719478)