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Capitanata, 7.639 immigrati regolari.

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Sono quasi ottomila gli immigrati comunitari ed extracomunitari regolari residenti nei comuni della Capitanata. Per la precisione, gli stranieri che hanno lasciato la loro terra d’origine per trovare lavoro e fortuna in Italia, sono 7.639. E le comunità più popolose presenti nel nostro territorio sono rappresentate da albanesi, ucraini, marocchini, rumeni, polacchi, tunisini, macedoni e cinesi. I polacchi, però, che qui a Foggia ne sono circa un centinaio, sono i cittadini più organizzati, più affiatati; quelli che si incontrano con regolarità per pregare, sostenersi, confrontarsi, e a breve daranno alle stampe un giornalino realizzato da loro stessi. E’ quanto emerso, ieri pomeriggio, nel Centro interculturale “Baobab sotto la stessa ombra”, in occasione della presentazione del libro “Polonia. Nuovo paese di frontiera. Da migranti a comunitari”, una ricerca realizzata dalla Caritas Italiana che raccoglie gli scritti di 40 autori, metà dei quali polacchi, e di oltre 100 testimoni privilegiati residenti in diverse parti d’Italia. E all’importante appuntamento del pomeriggio ha preso parte anche il console polacco a Roma, Anna Bednarek, che nella mattinata di ieri ha incontrato le autorità cittadine ed i detenuti del suo Paese ospiti dell’istituto penitenziario. Ad accogliere nel migliore dei modi il console c’erano molti suoi connazionali, che hanno festeggiato l’evento attaccando alle pareti del Centro palloncini bianco-rossi e la bandiera con i colori della Polonia, e sfornando dal forno dei prelibati piatti tipici. La serata, quindi, è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla presenza degli immigrati a Foggia e provincia alla data del 31 dicembre 2005. La provenienza più massiccia di cittadini stranieri regolari è quella dell’Albania, con 1.837 persone; segue l’Ucraina con 1.003, Marocco 929, Romania 571, Polonia 491, Tunisia 399, Macedonia 396, Cina Popolare 311, Senegal 235. Chiudono la particolare classifica l’India con 85 cittadini e la Repubblica Moldova con 65 persone. Questi dati resi noti dalla Caritas Italiana, dunque, vanno letti con un po’ di riserva, perché fanno riferimento solo agli immigrati regolari che vivono in Capitanata. Di conseguenza, se si prendono in considerazione anche i numeri degli stranieri irregolari presenti a Foggia e in provincia, il calcolo è destinato ad aumentare. E la dimostrazione è rappresentata dai tanti lavoratori immigrati che vengono sfruttati nelle campagne del foggiano per  quali sabato scorso i sindacati nazionale di Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato la manifestazione che ha richiamato oltre 20mila persone da tutta Italia per dire «no» al lavoro nero e alla schiavitù.