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Consiglio Comunale di Vieste approvato la maxi manovra di bilancio ma violato il patto di stabilità

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Il Consiglio Comunale del 30 novembre 2006 ha approvato (con il voto contrario dell'intera minoranza) la maxi manovra di bilancio predisposta dai politici che compongono l'attuale maggioranza – avallati dal collegio dei revisori dei conti – in disaccordo con il dirigente del settore programmazione economica. Di seguito i rilievi e le interrogazioni del rappresentante di Viestenuova, Mauro Clemente.

Infatti, ha sottolineato nel suo intervento Clemente, il dirigente del servizio finanziario ha espresso parere sfavorevole in ordine alla regolarita' contabile sulla proposta di delibera, giustificando detta contrarieta' per le seguenti ragioni:
1. le variazioni che si vanno ad apportare al bilancio di previsione 2006 sforano di euro 338.756,67 i limiti imposti dalla Legge finanziaria per il 2006 in tema di patto di stabilita' interno;
2. tra le variazioni proposte non viene contemplata quella scaturente dal pignoramento in atto presso il Tesoriere Comunale di circa euro 500.000 (Pozzan ed altri).

Nell'anno in corso e' stato violato il patto di stabilita'. Pertanto nel 2007:
1. si dovra' ridurre la spesa corrente del 10% rispetto al 2005;
2. non si potranno fare assunzioni;
3. non si potra' fare ricorso a mutui per spese di investimento.
Il bilancio di previsione denota una evidente mancata attendibilita' delle previsioni di entrata e sottostima delle spese. Infatti:
1. tra le entrate sono riportati crediti di dubbio realizzo;
2. non sono riportate in bilancio spese per sentenze esecutive;
3. non sono riportate in bilancio le risorse necessarie per il completamento del Porto Turistico e del complesso “Cinema Adriatico”.
Non sono stati adottati provvedimenti di ripiano del disavanzo e del riequilibrio della gestione.
Non e' stata prevista alcuna copertura per i debiti fuori bilancio.
Gli investimenti pubblici non possono essere cantierizzati senza la necessaria intera copertura finanziaria. Cio' non e' stato rispettato per le opere piu' importanti che il Comune sta realizzando: il Porto Turistico ed il complesso ''Cinema Adriatico''.
Il debito fuori bilancio, tra i quali rientra quello riportato in sentenze immediatamente esecutive, e' un debito perfezionatosi giuridicamente ma non contabilmente, per il quali l'atto di riconoscimento del consiglio e' dovuto e vincolato.

Dalla lettura delle motivazioni che hanno portato alla maxi variazione di bilancio che ci accingiamo a discutere ed a votare (ci viene proposta come variazione di assestamento), si capisce molto chiaramente che la programmazione di questa amministrazione, per forza di cose in continuita' con l'amministrazione precedente, manifesta tutta la sua incompetenza e spregiudicatezza, a danno dell'intera cittadinanza.

Perche' questa amministrazione opera in continuita' della precedente?
Perche' cosi' e' scritto sulle linee programmatiche presentate ed anche perche' i suoi componenti sono gli stessi (per 9/13), con le stesse idee e con gli stessi obiettivi.

In sintesi, la politica di questa amministrazione e' dettata dalle necessita' di pochi intimi, che hanno una visione della politica come un fine per realizzare i propri interessi e non quella di un mezzo per far migliorare le condizioni di vita dei cittadini rappresentati.
Dobbiamo finirla con gli schieramenti ''contro qualcuno'' anziche' ''per qualcosa''.

La maxi manovra di bilancio e' stata predisposta ancora una volta dai politici – avallati dal collegio dei revisori dei conti – in disaccordo con il dirigente del settore programmazione economica.
Infatti, il dirigente del servizio finanziario ha espresso parere sfavorevole in ordine alla regolarita' contabile sulla proposta di delibera, giustificando detta contrarieta' per le seguenti ragioni:
1.- le variazioni che si vanno ad apportare al bilancio di previsione 2006 sforano comunque di euro 338.756,67 i limiti imposti dalla Legge finanziaria per il 2006 in tema di patto di stabilita' interno;
2.- tra le variazioni proposte non viene contemplata quella scaturente dal pignoramento in atto presso il Tesoriere Comunale di circa euro 500.000 (Pozzan ed altri).

Il mancato allineamento del dirigente e' stata la ragione per la quale nel consiglio comunale del 20 settembre 2006 ci siamo ritrovati con la proposta di delibera avente ad oggetto i ''Criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi''.
Gia' in quella occasione, avevo fatto con il gruppo consiliare ''Lista Marinelli'' la seguente proposta: ''Propongo di aggiungere ai fini che l'Amministrazione deve perseguire indicati dall'Assessore Zaffarano: impedire che la serenita' e la obiettivita' valutativa dei titolari di uffici possano essere compromesse da loro interessi individuali, potenzialmente in conflitto con quelli tipici della carica rivestita, ed assicurare che la volonta' degli organi collegiali non subisca condizionamenti e pressioni, anche non intenzionali, dovuti all'intervento di componenti portatrici di tali interessi individuali, suscettibili di produrre incompatibilita', conflitti di interesse ed obblighi di astensione nell'esercizio di funzioni, per tutti gli uffici ricoperti rispetto all'Amministrazione Comunale.''
Perche'?
Perche', come prevedibile, l'attuale amministrazione cercava il pretesto per ''spostare'' ad altro incarico il responsabile del servizio programmazione economica, insieme ad altri dipendenti comunali non allineati al ''Nuovo corso''.
Il risultato della delibera, infatti, e' stato quello di riproporre invariata la delibera di Consiglio Comunale n. 1 del 23 febbraio 2004, stilata dalla precedente amministrazione e dall'attuale Segretario Generale, nel frattempo promosso Direttore Generale.
Che necessita' vi era di rifare una identica delibera di consiglio, se non quella di poter avviare con l'avallo del Consiglio la strategia di allontanamento degli indesiderati?

Ma veniamo agli atti riguardanti l'assestamento di bilancio.
Il parere sfavorevole del dirigente di settore e' stato ribaltato dal collegio dei revisori, in quanto non motivato.
Il collegio dei revisori, quando serve, verifica la documentazione; quando non conviene dice il contrario e trova le giusticazioni all'operato dell'amministrazione. Forse, il collegio dei revisori non e' piu' un organo di controllo, ma di consulenza.
Ai suoi componenti chiedo se i rilievi del dirigente del settore programmazione economica sono supportati dalla documentazione amministrativo-contabile in possesso del Comune. In dettaglio:
– cosa significa il passo del parere dei Revisori dove viene riportato: ''Rilevato che la situazione creditizia vantata dall'Amministrazione Comunale nei confronti dei Comuni del Bacino, che conferiscono nella Discarica del Comune, potrebbe comportare per l'anno 2006 il mancato rispetto del patto di stabilità''. A mio parere violare il patto di stabilita' significa superare il tetto di spesa previsto dalla finanziaria, non il mancato incasso di crediti riportati in bilancio, che invece possono comportare lo squilibrio di bilancio;
– nel suddetto parere e' dato atto ''che l'Amministrazione Comunale ha attivato le procedure per completare le azioni gia' intraprese per il recupero, anche coattivo, dei crediti maturati e non riscossi alla data del 30 settembre 2006''. Ma a quanto pare le sentenze esecutive portanti detti crediti non sono state eseguite. E' vero?;
– il comune di Vieste, sulla base del bilancio di previsione assestato, ha violato il patto di stabilita'?;
– vi sono debiti fuori bilancio non coperti dalla variazione di assestamento?;
– come mai e' stato reso un parere contrario a quello del dirigente del settore. Vi e' un obbligo legislativo che impone all'organo di revisione in sede di controllo degli equilibri di verificare l'andamento degli scostamenti rispetto agli obiettivi del patto di stabilita'?.

Per quanto riguarda la proposta di delibera voglio far presente che l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione 2005 non e' stato fatto in conseguenza di spese non prevedibili all'inizio dell'esercizio. Infatti, le spese per interessi su anticipazione dovevano essere inserite gia' in sede di bilancio di previsione, nel quale era stata gia' prevista una anticipazione di cassa per euro 1.000.000.000. Cio' vale anche per le altre spese di normale funzionamento dell'ente, non previste. L'unica ragione di questa mancata previsione puo' essere data dal fatto che non si avevano capienze dei titoli di spesa gia' in sede di approvazione del bilancio di previsione.

Per quanto riguarda la variazione di bilancio determinata dal rinvio della vendita di immobili del complesso ''Cinema Adriatico'' al nuovo anno sospendendo l'efficacia della Delibera di Consiglio Comunale n. 15 del 29 marzo 2006, osservo quanto segue:
1.- la delibera di Consiglio Comunale n. 15 del 29 marzo 2006 e' stata adottata senza la necessaria copertura finanziaria. Infatti, per poter entrare nella disponibilita' del complesso immobiliare occorre saldare l'impresa esecutrice dei lavori per oltre euro 500.000, che non sono stati stanziati nel bilancio di previsione 2006;
2.- quindi, la citata delibera e' stata adottata solo per creare entrate fittizie per la realizzazione delle seguenti opere: 1) arredo "Adriatico"; 2) realizzazione piscina coperta; 3) costruzione del primo lotto della Strada di Piano zona Sud; 4) lavori di completamento Porto Turistico; 5) eventuali debiti fuori bilancio;
3.- in un precedente consiglio, infatti, un consigliere di maggioranza ha anticipato la strumentalita' della citata delibera, e che in seguito sarebbe stata posta nel nulla;
4.- cio' conferma la mia denuncia in un precedente Consiglio nel quale avevo segnalato quanto segue:
'' E’ evidente che gli impegni programmati per il 2006 non potranno essere realizzati.
Ma la linea politica dell'amministrazione attuale e' molto chiara. Infatti da quanto innanzi riportato e da quanto risulta dagli atti di programmazione ufficiali, si evince quanto segue:
– nel bilancio sono state previste fra le spese di investimento da realizzare con la vendita di parte degli immobili del Cinema Adriatico 1) arredo "Adriatico"; 2) realizzazione piscina coperta; 3) costruzione del primo lotto della Strada di Piano zona Sud; 4) lavori di completamento Porto Turistico; 5) eventuali debiti fuori bilancio;
– per quanto riguarda la realizzazione della piscina coperta (euro 500.000) e di altre opere inserite nel bilancio di previsione, le stesse dovevano essere realizzate dalla Cooperativa L'Arcangelo, attuatrice del piano di lottizzazione, secondo quanto riportato nella convenzione stipulata con il Comune di Vieste;
– per quanto riguarda il Porto Turistico erano previste sin dal marzo 2006 spese di completamento ulteriori rispetto a quelle preventivate;
– anche i debiti fuori bilancio erano gia' previsti sin dal marzo 2006.''.

Inoltre, nella proposta di delibera non e' dato atto:
– che con la presente variazione di assestamento generale al bilancio per l'esercizio finanziario 2006 non si appalesano situazioni di squilibrio nelle gestioni di competenza e dei residui e che il bilancio di previsione annuale risulta assestato ed equilibrato;
– che con le variazioni apportate con il presente provvedimento, risultano variati il bilancio pluriennale e la relazione previsionale e programmatica, relativamente all'annualita' 2006, nonche' gli stanziamenti finalizzati a finanziare taluni interventi previsti per l'anno 2006.

Infine, voglio evidenziare che con delibera di Giunta dello scorso mese e' stata decisa una ulteriore anticipazione di cassa per euro 63.445,34, arrivando ad un importo complessivo di euro 3.063.445,34, che risulta essere il limite massimo previsto dalla  legge, e che al 30 settembre 2006 la verifica di cassa ha registrato un utilizzo delle anticipazioni per euro 1.867.519,75.
Quindi, e' una prassi, quella di apportare variazioni di bilancio con delibere di Giunta, senza portarle alla ratifica del Consiglio nei successivi sessanta giorni, come prevede la legge. E che necessita' di urgenza vi era di deliberare una ulteriore anticipazione di cassa, che si poteva inserire nell'odierna variazione? 
A fronte di anticipazioni di cassa previste per il suddetto importo, la variazione di assestamento prevede interessi passivi per soli euro 18.000, che sono palesemente troppo bassi rispetto alle reali competenze bancarie che il Comune di Vieste dovra' pagare.

I rilievi mossi in Consiglio Comunale, quindi, non vengono presi in considerazione.
Infatti, gia' nei precedenti Consigli ho segnalato la prassi di adozione da parte della Giunta di atti di competenza del Consiglio Comunale.

Ma come si e' giunti alla violazione del patto di stabilita'?
Il patto di stabilita' era stato gia' violato dalla precedente amministrazione con la dichiarazione nella delibera di Consiglio Comunale n. 27/2006. La giustificazione era quelle della vendita del complesso ''Adriatico'' per reperire le risorse necessarie per la realizzazione di altri interventi.

Questa amministrazione e' stata cosi' abile da violare il patto di stabilita' nonostante la eliminazione della delibera ''strategica'' che era stata adottata dalla precedente amministrazione, causa della violazione.

Come si evince dal parere del dirigente del servizio finanziario, il patto di stabilita' e' stato violato per le variazioni di spesa apportate al bilancio di previsione, che sforano di euro 338.756,67 i limiti di legge.  Tra queste spese troviamo anche i seguenti maggiori impegni di spesa di questa amministrazione:
– compenso ad amministratori e consiglieri euro 20.000,00;
– spese telefoniche euro 21.180,02;
– spese legali euro 40.322,77;
– transazioni varie euro 30.000,00;
– manifestazioni estive: notte bianca euro 92.500,00;
– canone canile comunale euro 9.320,72;
– ulteriore appalto servizio smaltimento rifiuti euro 70.000,00;
– acquisto mobili uffici comunali euro 5.000,00;
– acquisto opere d’arte euro 4.800,0;
– acquisto mezzi informatici euro 10.000,00;
– interessi passivi su anticipazioni euro 18.000,00;
– oneri personale dipendente euro 20.000,00.
Spiccano le spese per aumento delle indennita' agli amministratori ed al direttore generale ed il rinnovo dei mobili e delle opere d'arte per gli uffici di qualche assessore.

Inoltre, sono state tolte alcune spese nel bilancio di previsione, per non aggravare ulteriormente il bilancio. Ad esempio e' stata eliminato il debito verso il Consorzio di Bonifica per euro 56.998,55.

Necessità di nuove entrate
Gia' in precedenza ho segnalato la necessita' di nuove entrate per far fronte alla grave esposizione finanziaria del nostro Comune, proponendo:
1.- l'attuazione urgente delle procedure per la legittimazione delle terre gravate da usi civici (vi sono circa ha 8.500 di terreni comunali gravati da usi civici per i quali si pagano contributi al consorzio di bonifica per euro 57.000 circa);
2.- definizione delle pratiche di condono edilizio (sono stimabili entrate per diversi milioni di euro);
3.- lotta all'evasione (censimento dei contribuenti soggetti a tassazione).

L'Amministrazione ha elaborato un manifesto pubblico con il quale ha invitato i cittadini a regolarizzare le proprie posizioni in materia di imposte comunali.
Mi chiedo, ha invitato anche gli amministratori in carica a regolarizzare le proprie posizioni in materia di imposte?


CONCLUSIONI
Alla luce di quanto esposto risulta quanto segue:
A) nell'anno in corso e' stato violato il patto di stabilita'.
Pertanto nel 2007:
1.- si dovra' ridurre la spesa corrente del 10% rispetto al 2005;
2.- non si potranno fare assunzioni;
3.- non si potra' fare ricorso a mutui per spese di investimento;
B) il bilancio di previsione denota una evidente mancata attendibilita' delle previsioni di entrata e sottostima delle spese.
Infatti:
1.- tra le entrate sono riportati crediti di dubbio realizzo;
2.- non sono riportate in bilancio spese per sentenze esecutive;
3.- non sono riportate in bilancio le risorse necessarie per il completamento del Porto Turistico e del complesso “Cinema Adriatico”;
C) mancata adozione dei provvedimenti di ripiano del disavanzo e del riequilibrio della gestione;
D) esistenza di debiti fuori bilancio senza provvedimento di copertura.
Gli investimenti pubblici non possono essere cantierizzati senza la necessaria intera copertura finanziaria. Cio' non e' stato rispettato per le opere piu' importanti che il Comune sta realizzando: il Porto Turistico ed il complesso ''Cinema Adriatico''. Mi auguro che non sia la prassi seguita da questa amministrazione.
Il debito fuori bilancio, tra i quali rientra quello riportato in sentenze immediatamente esecutive, e' un debito perfezionatosi giuridicamente ma non contabilmente, per il quali l'atto di riconoscimento del consiglio e' dovuto e vincolato.

Mauro Clemente

Viestenuova