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Portabilità carte credito e RID: l’on. Bordo presenta un odg

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"E' opportuno che il Governo preveda ed emani, in tempi rapidi, le norme necessarie a consentire che, in caso di chiusura del conto corrente bancario, il cliente abbia diritto, senza alcun onere finanziario, a trasferire automaticamente presso altro conto corrente aperto con una diversa banca le domiciliazioni delle utenze gestite tramite il servizio RID, nonché la carta di credito". E' la richiesta contenuta nell'ordine del giorno presentato da Michele Bordo, deputato dell'Ulivo, in occasione della conversione in legge del decreto Bersani sulle liberalizzazioni e che ha già trovato positivo riscontro da parte dello stesso Governo. L'OdG del deputato manfredoniano è stato fondato sugli esiti dell'indagine conoscitiva sui prezzi alla clientela dei servizi bancari, realizzata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato. "Il documento – spiega Bordo – fa rilevare l'esistenza, in Italia e non nel resto dell'Europa, di sistemi di "fidelizzazione forzosa" che determinano un sostanziale danno ai consumatori". L'espressione, utilizzata dall'autorithy, indica 'una serie di costi collegati alla cessazione del rapporto con l'istituto di credito – si legge nell'ordine del giorno – il cui peso funge da deterrente e limita la mobilità del correntista. A parere dell'Antitrust rientrano in questa categoria anche la cessazione del servizio di domiciliazione automatica e la restituzione della carta di credito: la prima determina un disservizio per il consumatore; la seconda impone, in modo surrettizio, un costo aggiuntivo alla chiusura del conto corrente'.
"La concorrenza deve essere fondata sulla piena e totale trasparenza – commenta Michele Bordo – rispetto ai due casi sollevati, le banche non sembrano rispettare appieno tale principio e, dunque, ho ritenuto opportuno sollecitare l'intervento del Governo. Intervento che c'è stato e a breve dispiegherà i propri effetti positivi a favore dei consumatori".