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San Giorgio: due gare ma ancora nessun vincitore

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La prima gara annullata per falsa partenza, la seconda senza tutti i partecipanti, scontri nel centro cittadino

 

Gli usi e i costumi si ripetono anche laddove sarebbe meglio evitarli. Il riferimento è alle risse a cui la cittadinanza ha dovuto assistere al termine della doppia corsa di cavalli che quest'oggi si è svolta sulla spiaggia del lungomare Enrico Mattei, risse che per anni hanno fatto da coda alle gare; ma quelle erano più genuine, folcloristiche, quasi divertenti. Oggi però si è superato il limite.

Veniamo a quanto accaduto, partendo dalla prima corsa, alla quale erano iscritti 12 cavalli. Pare che al via alcuni concorrenti siano partiti prima di altri (addirittura un fantino, mentre altri avevano dato inizio alla corsa non aveva ancora montato il cavallo); tra i protagonisti di questa partenza irregolare pare ci fosse anche Giammichele Ciuffreda, al termine risultato il vincitore della gara. Lo stesso Ciuffreda, subito dopo l'arrivo è caduto dal proprio cavallo fortunatamente senza alcuna conseguenza fisica di rilievo.
Tra le contestazioni degli altri partecipanti, il vincitore impugnata la bandiera ha iniziato la tradizionale sfilata per le vie cittadine, incurante delle proteste e della decisione degli organizzatori di ripetere la gara.

Alla termine della seconda corsa, alla quale hanno preso parte solo 6 i cavalli, ha tagliato per primo il traguardo Alessandro Azzarone (già più volte vincitore della corsa e arrivato alle spalle di Ciuffreda al primo start).

Secondo vincitore, e di conseguenza seconda sfilata nella quale ci sono stati ripetuti contatti tra amici e parenti dei due vincitori in più punti del paese sfociati in vere e proprie risse nello spazio antistante il palazzo municipale. Protagonisti di quei terribili momenti, anche delle donne che, abbandonati i panni di appartenenti al gentil sesso, hanno dato vita ad incontri di boxe degni dei migliori pugili.

Nel marasma generale, dove entrambi i vincitori cercavano di rivendicare il proprio diritto a ritirare la coppa e il montepremi in palio (con le buone o con le cattive), è giunta la decisione da parte del comitato organizzatore della festa di congelare il verdetto finale in attesa di visionare le immagini della partenza della prima corsa.

Non sarà facile decidere se c'è stata o meno irregolarità all'avvio in quanto storicamente le corse non hanno mai avuto una procedura di partenza chiara e limpida. La tradizione vuole che la corsa non ha inizio al segnale convenzionato ma quando qualcuno decide di avviarsi. L'aver fatto radicare questa usanza ha fatto già in passato ripetere la corsa, ma i disordini di quest'oggi devono far riflettere.

L'interesse alla vittoria della gara è limitato solo al ritiro della bandiera posta sul traguardo, della coppa e del montepremi, oppure, non autorizzate, ci sono in ballo scommesse con poste ben più elevate?
Quali trattamenti sono costretti a sopportare i cavalli, per tagliare il traguardo davanti agli avversari?

Quesiti inquietanti che non dovrebbero accompagnare una "semplice" corsa paesana sfociata in una mega-rissa sedata senza non poca fatica dai Vigili Urbani e dai Carabinieri della locale Tenenza accorsi in massa sul posto. Al termine dei disordini, è stato fermato e condotto in caserma uno dei più accalorati protagonisti dello squallido teatrino. E speriamo che la cosa non abbia seguiti…


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