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Foggia, i primi cinque mesi dell’Asl unica

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A cinque mesi dall’accorpamento delle tre Asl territoriali in un’unica azienda sanitaria locale, il commissario straordinario Donato Troiano e i suoi collaboratori dal “quartier generale” di  piazza Libertà 1, hanno fatto il punto della situazione. Per l’Asl Fg il 2006 si è chiuso con una perdita complessiva di 90milioni di euro, che nel primo trimestre 2007 pare si sia ridotta del 15%. La messa a regime del nuovo sistema sanitario locale, introdotto con l’applicazione della “legge 25”, richiede tempi non immediati. Entro fine mese dovranno concludersi le procedure di istituzione del comitato consultivo misto e dei collegi di revisione. Troiano parla di unificazione contabile, del personale, dell’organizzazione aziendale, del sistema di prenotazione e della messa in rete delle prestazioni. Attualmente la Sepi Spa è titolare del servizio del C.U.P , “ma sarà predisposta una nuova gara per l’affidamento”. Tagli e contenimento della spesa sanitaria da sole non bastano. Il territorio provinciale, con i macro distretti (le tre ex Asl decentrate) e le aree di competenza territoriali (gli ex dipartimenti), deve funzionare come erogatore di prestazione e gestione autonoma integrata. La linea d’intervento è potenziare fragilità territoriali come l’Appennino dauno con la radiologia mobile, fisioterapia domiciliare, appalti e personale medico. Dopo Manfredonia anche a Cerignola, San Severo e Foggia saranno aperti centri di riabilitazione psico-sociale. A Toremaggiore sorgerà un hospice per malati terminali e sarà attivato l’Utir (Unità di Terapia Intensiva Respiratoria). Firmato anche un protocollo d’intesa tra Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Ospedali Riuniti di Foggia e Asl FG per l’istituzione di una rete di dipartimenti interaziendali di cardiologia, urgenza-emergenza e oncologia.


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