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«bisogna ripensare il nostro sistema sanitario altrimenti le cose non cambiano»

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Intervista a Donato Troiano, commissario dell’Asl unica provinciale

In questo incontro ha portato delle novità per quanto riguarda i servizi sanitari sul Gargano ed a Vieste in particolare. Come si inserirà, ad esempio, l'emergenza-urgenza di questo territorio nell'ambito dell'accordo interaziendale che avete siglato come Asl con Casa Sollievo di San Giovanni Rotondo e gli Ospedali Riuniti di Foggia?

«Siamo a ridosso della stagione turistica ma il servizio di emergenza-urgenza riguarda tutti e deve essere modernizzato e completato. Abbiamo realizzato un accordo con Casa Sollievo di San Giovanni Rotondo e gli Ospedali Riuniti di Foggia per la realizzazione di un dipartimento interaziendale dell'emergenza-urgenza. Tuttavia, in attesa dell'elaborazione del progetto, abbiamo ritenuto necessario procedere a degli interventi di miglioramento del servizio. In primo luogo abbiamo dotato le postazioni del 118 [per Vieste e le località limitrofe, ndr] anche della figura del soccorritore. Abbiamo inoltre istituito due punti mobili aggiuntivi di 118, soprattutto nelle zone adiacenti la città dove dai dati statistici vien fuori che si sono verificate le richieste più consistenti negli anni passati [aree di Pugnochiuso e di Spiaggia Lunga, ndr]. Stiamo lavorando ad un protocollo di integrazione tra 118 e Punti di Primo Intervento [gli ex Pronto Soccorso, ndr] ed abbiamo convocato una riunione per affrontare questa problematica. Posso dire che ci stiamo muovendo nel senso di dotare questo territorio dei servizi indispensabili, necessari affinchè la sicurezza ed il diritto alla salute siano garantiti».

Perché in questa riorganizzazione, anche geografica dei servizi, Vieste farebbe riferimento a Manfredonia e non più a San Severo?

«La nascita dell'unica Asl provinciale non può lasciare le cose così com'erano quando le Aziende erano tre. L'unificazione ci consente di articolare le relazioni tenendo conto dell'orografia del territorio, della storia e dei rapporti delle popolazioni in ambito provinciale. E' indubbio che Vieste ha un orientamento relazionale più spiccato verso Manfredonia e Monte Sant'Angelo piuttosto che verso la parte nord del Gargano. Con l'Asl unica non c'è nessuna difficoltà a ripensare queste le relazioni. Per cui alcuni servizi che possiamo garantire su Vieste avranno come epicentro Manfredonia e, per taluni aspetti, Monte Sant'Angelo. Sarà così per la teleradiologia e per il centro di diabetologia che sono due servizi importantissimi, per il laboratorio di analisi che potrebbe mettersi in relazione funzionale con Manfredonia. Insomma ripensare il sistema è necessario altrimenti le cose non cambiano».

Per l'elisoccorso ha parlato di una rivisitazione del servizio per inserirlo nell'ottica provinciale. Questo cosa significa in concreto anche in relazione all'elisuperficie che si sta realizzando nei pressi del Poliambulatorio?

«Se parliamo di rete provinciale dell'emergenza-urgenza ovviamente dobbiamo valorizzare tutte le risorse disponibili, siano esse umane, professionali e strumentali. Tra queste ultime rientra anche il servizio di elisoccorso. Mentre questo servizio in una certa fase della vita e della storia di questo territorio era nato per rispondere a delle esigenze legittime ma contingenti e parziali del comprensorio, se pensiamo alla rete dobbiamo considerare questa risorsa come disponibile per tutto il territorio provinciale senza ridurre le prestazioni sul territorio per cui è nato… non voglio essere frainteso… Si parla invece di un potenziamento di questo impiego».

Nella visita al Poliambulatorio Vieste cosa le è meno piaciuta nella struttura e nell'organizzazione di questo nosocomio?

«Ho notato una contraddizione tra la novità e la tenuta in buone condizioni della struttura in quanto tale e l'arredo e l'aspetto strumentale delle apparecchiature. Penso che dobbiamo fare uno sforzo per migliorare questo secondo aspetto portando più risorse umane, professionali e più attrezzature. Ho preso visione della costruzione dell'elisuperficie e di nuovi locali grazie all'intervento diretto del Comune. Sono pienamente soddisfatto di questa collaborazione».

Partirà la guardia medica turistica e sarà efficiente nel rispondere alle esigenze dell'utenza?

«Noi abbiamo istituito, come negli anni scorsi, il servizio di guardia medica turistica. Tuttavia di pongono dei problemi nel mettere in rete le diverse postazioni che erogano questo tipo di servizio, cioè la guardia medica tradizionale, quella turistica, il 118, i Punti di Primo Intervento. Le riunioni che stiamo facendo servono proprio ad ottimizzare tutti questi strumenti».


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