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Aumentano i turisti stranieri a Vieste: per l’Apt sono rumeni e polacchi

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Ma con la riqualificazione non dovevamo avere clientela di livello medio-alto? I sogni di fare turismo di qualità sono naufragati nell’omologazione?

Come sempre, prima di entrare nel clou della stagione turistica, arrivano i primi dati sulle presenze. Quelli di quest'anno, forniti dall'Apt, l'azienda di promozione turistica della provincia di Foggia, lasciano, a dir poco, piuttosto perplessi. A Vieste e negli altri centri turistici del Gargano le lingue più parlate saranno il polacco e il rumeno. Sul promontorio si registra, infatti, un incremento di turisti stranieri e, in particolare, proprio di famiglie polacche e rumene. Così polacchi e rumeni, già presenti in massa nelle campagne per i lavori stagionali, con il passaparola avrebbero fatto pubblicità per Vieste ed il Gargano presso le famiglie polacche e rumene che già dai primi di luglio avrebbero affollato le strutture ricettive sulla costa.

«Mentre resta quasi costante la presenza di turisti tedeschi — ha spiegato il commissario straordinario dell'Apt della provincia di Foggia, Nicola Vascello — stiamo assistendo ad un notevole incremento di presenza e prenotazioni di famiglie provenienti dalla Polonia e dalla Romania. Già da questa settimana molti villaggi turistici e campeggi di Vieste registrano il tutto esaurito proprio grazie a queste presenze straniere. Un segno che l'offerta turistica del nostro territorio sta coprendo e coinvolgendo positivamente anche le popolazioni dell'est Europa.

Nel 2006, secondo i dati ufficiali (che secondo molti addetti ai lavori sono ben lontani da quelli reali), la provincia di Foggia ha fatto registrare un incremento del turismo del 5%, rispetto al 2005: due punti in più della percentuale media nazionale. Anche quest'anno, sebbene Vascello non vuol lanciarsi in previsioni, l'incremento dovrebbe essere superiore. «Ci sono segnali positivi — ha detto il commissario dell'Apt — già da questi primi giorni di luglio. Basti pensare che molte strutture hanno già il tutto esaurito come Vieste, la punta di diamante del Gargano che da sola raggiunge la metà dei turisti presenti in tutta la Capitanata. Si spera che anche quest'anno si possano raggiungere i dati del 2006 quando Vieste avrebbe ospitato un milione e 800mila turisti, mentre in tutti gli altri centri della Capitanata avrebbero soggiornato quattro milioni e 400mila persone. Secondo le previsioni, però, a fronte di un incremento del turismo balneare si registrerà un calo per quello religioso come nello scorso anno quando sono state contate 501mila presenze in meno rispetto al 2005.

Rispetto al 2006 calano ancora i turisti provenienti dalla Germania, si rivedono gli austriaci ed assume consistenza quella quelli francesi per cui, stando alle prime prenotazioni, la loro presenza sta raggiungendo quella dei tedeschi, soprattutto a Peschici.

Tutto bene, dunque, la bilancia delle presenze è in equilibrio anche dopo questi riposizionamenti per nazionalità? Sarà… Certo è che la tanto sospirata riqualificazione delle aziende ricettive (con il viatico della "Legge 3") doveva portare ad elevare gli standard non solo edilizi ma anche di target di clientela. Tutti dicevano di voler poi attrarre fasce di clientela di livello medio alto per rilanciare il settore dando più qualità. Quello che è avvenuto negli anni sembra essere piuttosto il contrario. Certo, le presenze tengono, polacchi e rumeni sostituiscono tedeschi ed altre sparute minoranze del Nord Europa, ma a che costo?

A quello dell'impoverimento ed dell'appiattimento dell'offerta, non solo ricettiva, ma anche dei servizi collegati (ristoranti, bar, ecc.).

Per cui il risultato oggi evidente è l'omologazione, ovviamente verso il basso. 

Tutti contenti e soddisfatti economicamente? Ma questa felicità di oggi nel futuro rischia di diventare decadenza… ed i segnali sono ben evidenti…

Va bene, ma tanto poi arriva agosto!


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