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Omicidio a Peschici: un euro la causa scatenante

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Si sarebbe costituito Francesco Delli Muti, il presunto assassino di Giuliano Vecera. Tanti gli indizi a suo carico, tra cui anche il racconto di 5 testimoni

Voleva parcheggiare e, invece dei classici due euro, gliene hanno richiesti 3. Il battibecco iniziale si è trasformato in rissa e successivamente nell'uccisione. Questo il sunto di quanto avvenuto nella notte di sabato sera a Peschici, mentre tutta la popolazione stava partecipando alla festa del santo patrono, Sant'Elia Profeta.

Pare che la vittima, Giuliano Vecera, volesse posteggiare la sua automobile presso il parcheggio custodito da Francesco Delli Muti, 34 anni, anch'egli di Peschici. La richiesta di un euro in più rispetto alla tariffa prevista ha fatto scatenare inizialmente un battibecco e poi una vera colluttazione al termine della quale pare che il Delli Muti abbia avuto la peggio. Deciso a vendicare la sconfitta nella rissa, il parcheggiatore sarebbe andato a prendere l'arma da fuoco e incontrare il Vecera che nel frattempo si era recato a casa dei propri genitori, in località San Nicola, per cambiare la maglia strappatasi durante la scazzottata. Tre i colpi esplosi da una pistola semiautomatica calibro 7.65, due dei quali non andati a segno mentre il terzo colpiva mortalmente il Vecera. Nella foga, il presunto omicida avrebbe lasciato sul posto lo scooter con cui si era recato per l'agguato in quanto incastratosi sotto la BMW della vittima. Facile quindi per i Carabinieri ipotizzare il nome dell'assassino; ad avvalorare la tesi degli inquirenti anche le testimonianze di 5 persone presenti sul luogo del delitto che avrebbero riconosciuto il Delli Muti. Immediato il tentativo di fuga del presunto assassino durato meno di ventiquattro ore e terminato con la spontanea costituzione ai Carabinieri.


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