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A Rignano in anteprima mondiale il gelato di latte di asina garganica.

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E’ la prima festa nazionale dedicata all’asino di tipo garganico e avrà luogo nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. L’iniziativa è organizzata dal Circolo Culturale “Giulio Ricci”, dal Comitato di Salvaguardia dell’Asino Garganico, dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, dall’Azienda Agrituristica “Fiore”, dai portali internet Casagargano.com, Garganopress.net e Fuorirignano.com, d’intesa con l’Amministrazione Comunale locale, la Comunità Montana del Gargano, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Parco Nazionale del Gargano e altri Enti sovraterritoriali. L’evento, ribattezzato “La Fèste de ‘llu ciucce nustrane”, avrà luogo a Rignano Garganico, il 6 agosto 2007, a partire dalle ore 20.00, nello splendido pianoro antistante la millenaria Cappella rurale della Madonna di Cristo (Agriturismo Fiore), ubicata a 6 Km dal paese lungo la provinciale che mena a Foggia. Gli asini e il loro latte saranno messi a disposizione da uno dei più grandi allevatori meridionali del settore, Carmine Fiore, che da alcuni anni si occupa della valorizzazione della razza asinina tipica del Promontorio di San Michele. L’asino garganico, come noto, ha il pelo tutto nero e il muso bianco. Per secoli è stato il principale mezzo di locomozione dei garganici di tutte le età, i sessi e i ceti sociali, essendo la Montagna del Sole assai impervia per essere attraversata facilmente da equini di più grossa dimensione. E a Rignano, fino a qualche decennio fa, esisteva addirittura la “Strade de ‘llu ciucce”, il tratturo dell’asino, utilizzata quotidianamente per salire e scendere la montagna per raggiungere o abbandonare la piana o le prime alture pedegarganiche. Il latte di asina veniva usato per i bambini, mentre spesso si assisteva a veri e propri banchetti a base di carne di asino, che hanno ispirato tanti canti tipici garganici. Fiore ha proposto l’istituzione di una vera e propria “Via dell’asino garganico”, una sorta di mega-itinerario turistico per visitare i posti impervi del Promontorio in groppa al ciuccio nostrano, che pare sì debilitato a prima vista, ma che è in grado di affrontare peripezie di ogni genere pur di soddisfare il “passeggero”. Ospite d’onore della manifestazione l’asino “parlante” Peppenelle, che delizierà i visitatori con le sue antiche storie popolari… sempre che qualcuno dei partecipanti riesca a farlo parlare! IN ANTEPRIMA MONDIALE: IL GELATO DI LATTE DI ASINA GARGANICA.


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