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Protezione Civile: la giunta Fitto a marzo 2005 approvo’ un protocollo sempre disatteso da Vendola

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“Siamo stufi di sentire il Presidente Vendola ripetere, da agosto 2005 all’altro ieri, che la Protezione Civile in Puglia è all’anno zero per colpa di chi governava prima.

Non è così perché il 7 marzo 2005 la Giunta Fitto, con la Delibera N. 255, recependo le nuove deleghe di Protezione Civile da poco passate dallo Stato alle Regioni, approvò un Protocollo d’intesa avente ad oggetto “Linee guida regionali per la pianificazione di emergenza in materia di Protezione Civile”. Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese, distribuendo ai giornalisti copia della delibera in questione nel corso della conferenza stampa sull’emergenza incendi e la situazione della Protezione Civile regionale, tenuta questa mattina alla Regione insieme con il consigliere di Forza Italia Massimo Cassano e i capigruppo de La Puglia Prima di Tutto, Francesco Damone e del Gruppo Misto, Giammarco Surico. “Il nostro protocollo d’intesa – ha aggiunto Palese – sottoscritto tra Regione, Prefetture, Province, Vigili del Fuoco, Upi, Anci, Uncem, Unione regionale delle bonifiche, delle irrigazioni e dei miglioramenti fondiari della Puglia, recepiva una direttiva del Presidente del Consiglio del 27 febbraio 2004 con cui si chiarivano le nuove funzioni in materia di Protezione Civile spettanti alle Regioni e, a cascata, agli Enti Locali, con la previsione di creare centri funzionali regionali di protezione civile, con annesse sale operative e flotte regionali di mezzi antincendio. Vendola poco dopo essersi insediato – ha detto Palese – da agosto 2005 e poi in occasione di ogni tragedia e dell’anniversario di ogni tragedia, ha continuato a dire che la Protezione Civile in Puglia era all’anno zero e che la sua Giunta avrebbe subito attivato una nuova sede di Protezione Civile regionale nel vecchio aeroporto di Bari – Palese, con annessa centrale operativa. Da agosto 2005 per i successivi due anni, ne abbiamo solo sentito parlare e, anzi, in aggiunta, ha continuano a firmare protocolli d’intenti e a promettere interventi all’indomani delle varie sciagure (dall’ammaraggio dell’ATR all’alluvione tra Adelfia e Sannicandro, ai vari anniversari del terremoto di San Giuliano, fino ai recenti incendi sul Gargano). Oggi – dice ancora Palese – dopo aver disatteso la nostra delibera del marzo 2005 e le tre successive direttive annuali della protezione Civile Nazionale, ha il coraggio di dire che la colpa è dei Sindaci che non hanno dotato i propri Comuni di  piani di emergenza e catasto delle aree incendiate. Non si rende conto che lui è il Presidente della Regione e che la Regione non ha solo il compito di legiferare ma anche quello di far rispettare le Leggi, quindi il Presidente se ritiene può decidere di convocare anche domani una Giunta o un Consiglio Regionale straordinari per commissariare i Comuni inadempienti o cambiare quelle leggi urbanistiche che oggi il Presidente critica”.

Gli ha fatto eco il Presidente Damone citando peraltro una decisione singolare della Provincia di Foggia: “Sono stati presentati due progetti per la prevenzione degli incendi, uno del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica per l’installazione di centraline satellitari per l’avvistamento degli incendi dal costo di un milione di euro, l’altro per l’avvistamento mediante l’uso di uccelli rapaci. La Provincia di Foggia ha respinto il progetto del Miur ed ha adottato quello degli uccelli rapaci”. Anche il Presidente Surico ha puntato il dito contro “La Giunta Vendola dei proclami e degli incendi che gioca allo scaricabarile mascherando le proprie inadempienze e i propri ritardi. E’ accaduto per l’emergenza acqua quando scoprimmo che la Giunta Vendola aveva disatteso le direttive della Protezione Civile nazionale sui piani di emergenza idrica, sta accadendo oggi per gli incendi dei quali si cerca di dare colpa ai Comuni. Solo promesse e proclami, da agosto 2005 ad oggi, conditi da accuse verso un passato Governo regionale che ogni giorno con gli atti e con i fatti si conferma puntuale e adempiente rispetto alle direttive e alle procedure”.


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