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Viestenuova chiede il commissariamento del comune viestano

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Chiesta al Prefetto la nomina di un Commissario per assicurare il riequilibrio della gestione finanziaria del Comune di Vieste. Il ricorso e' stato presentato al Prefetto di Foggia dai Consiglieri Comunali Francesco Marinelli, Mauro Clemente, Matteo Del Duca, e dalle forze politiche SDI e ViesteNuova.

Riportiamo un resoconto del Consiglio Comunale del 21 agosto 2007 (durante il quale il Consigliere Comunale di ViesteNuova Mauro Clemente ha informato il Consiglio Comunale – nella qualita' di unico firmatario presente in Consiglio Comunale – del ricorso presentato al Prefetto di Foggia in cui si chiede la nomina di un commissario): Primo punto all'ordine del giorno: nomina commissione consiliare permanente – articolo 17 – comma 3 – integrazione delibera consiliare n. 52/2006: e' stato eletto membro della commissione consiliare permanente Ambiente e Territorio il Consigliere Pecorelli Pasquale '34 in sostituzione di Notarangelo Francesco (dimessosi dopo la nomina assessorile). Secondo punto all'ordine del giorno: nomina rappresentanti comunali in seno alla commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari: sono stati nominati i consiglieri Pecorelli Pasquale ’34 e Ragni Aldo. Terzo punto all'ordine del giorno: ratifica delibera delibera di Giunta Municipale n. 140 del 22.06.2007 avente in oggetto ''Anno 2007 – Centro Estivo – Attivazione e relative variazioni di bilancio 2007'': approvato all'unanimita'. Quarto punto all'ordine del giorno: ratifica delibera delibera di Giunta Municipale n. 160 del 24.07.2007 avente in oggetto ''Fondi rotativi per la progettualita' – Variazioni al bilancio in via d'urgenza'': approvato all'unanimita'.
Quinto punto all'ordine del giorno: ratifica delibera delibera di Giunta Municipale n. 161 del 24.07.2007 avente in oggetto ''Programma triennale OO.PP. 2007-2009 – Variazione elenco opere anno 2007'': approvato all'unanimita'. Sesto punto all'ordine del giorno: ratifica delibera delibera di Giunta Municipale n. 169 del 31.07.2007 avente in oggetto ''Lavori di somma urgenza alla condotta sottomarina – Approvazione verbale d'urgenza – Variazione di bilancio'': approvato all'unanimita'.
Settimo punto all'ordine del giorno: ratifica delibera delibera di Giunta Municipale n. 171 del 31.07.2007 avente in oggetto ''Programma triennale del fabbisogno del personale – Procedure concorsuali – Variazioni al bilancio'': approvato all'unanimita'. Ottavo punto all'ordine del giorno: ratifica delibera delibera di Giunta Municipale n. 177 del 06.08.2007 avente in oggetto ''Lavori di realizzazione asilo nido nell'ambito del programma integrato – Approvazione atti progetto preliminare e variaizone al Bilancio 2007'': approvato con il mio voto contrario e con i voti favorevoli di tutti gli altri consiglieri presenti. Ho espresso il mio voto contrario per le seguenti motivazioni: – ho presentato una interrogazione sulle opere di urbanizzazione del piano integrato priva di riscontro; – il parere tecnico condiziona la possibilità della variazione all’effettivo incasso delle somme del Cinema Adriatico. Fino a quel momento, pertanto, non vi è copertura finanziaria dell’intervento. Nono punto all'ordine del giorno: monetizzazione delle aree a standards in luogo della cessione gratuita parziale al Comune di Vieste da parte della ditta D'Aprile Antonio: approvato all'unanimita'. Decimo punto all'ordine del giorno: monetizzazione delle aree a standards in luogo della cessione gratuita parziale al Comune – Ditta: Soc. Residence Piano Grande di Cardone Anna e C. snc.: approvato all'unanimita'. Nel corso della discussione del terzo punto all’ordine del giorno ho informato il Consiglio Comunale (nella qualità di unico firmatario presente in Consiglio), di un ricorso presentato al Prefetto da parte dei Consiglieri Marinelli Francesco, Clemente Mauro e Del Duca Matteo, nonché dalle forze politiche SDI e Movimento ViesteNuova.
Con il citato ricorso al prefetto è stata richiesta la nomina di un commissario affinché provveda d’ufficio, in luogo e vece del Consiglio Comunale inadempiente, all’adozione dei provvedimenti per assicurare il riequilibrio della gestione finanziaria del Comune di Vieste, inserendo i debiti fuori bilancio.

Il ricorso al Prefetto è scaturito da quanto segue:

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in data 10 ottobre 2006 il Consiglio Comunale di Vieste ha discusso, tra gli altri, l’accapo: “Salvaguardia degli equilibri di bilancio – Ricognizione stato attuazione dei programmi (art. 193 DEL d. Lgs. 18.08.2000 n. 267) – variazione di bilancio”;
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nel corso della discussione dell’accapo in Consiglio, sono stati chiesti chiarimenti (dal Consigliere Mauro Clemente) sull’eventuale avvio del pignoramento a carico del Comune a seguito del precetto relativo alla Sentenza esecutiva n. 1152/2005 del Tribunale di Bari che comporta un impegno di spesa di oltre € 505.000 (delibera di G.C. n. 209 del 24 luglio 2006);
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il Consigliere Clemente concluse il suo intervento segnalando la esistenza di debiti fuori bilancio senza provvedimento di copertura, e che il debito fuori bilancio è un debito perfezionatosi giuridicamente ma non contabilmente, per il quale l’atto di riconoscimento è dovuto e vincolato;
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a seguito della ulteriore richiesta del Capogruppo Consigliere Marinelli, l’Assessore ha confermato l’esistenza di debiti fuori bilancio per l’importo di oltre € 500.000, a eseguito di un pignoramento presso la Tesoreria del Comune fatto a fine settembre 2006;
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all’esito il Consiglio Comunale, con il voto contrario di 6 consiglieri di minoranza presenti, approvava detto punto all’ordine del giorno, ometteva di adottare qualsiasi provvedimento di riequilibrio della gestione nonostante la non contestata ed accertata esistenza dei debiti sopra indicati;
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il debito fuori bilancio accertato non è stato oggetto di assestamento di bilancio (delibera di C.C. n. 65 del 30/11/2006), né è stato inserito nel bilancio di previsione 2007;
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in occasione della delibera n. 65 (Assestamento generale di bilancio 2006) il Responsabile del Servizio aveva espresso parere negativo alla stessa per la violazione del patto di stabilità e per la mancata previsione tra le variazioni proposte di quella scaturente dal pignoramento in atto c/o il tesoriere Comunale di circa EURO 500.000 (Pozzan ed altri);
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il debito fuori bilancio non è stato riportato – per continuità e perseveranza – neppure nel rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2006, approvato in Consiglio il 10/07/2007 con i voti della sola maggioranza;
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l’avanzo di amministrazione 2006 è stato utilizzato nonostante l’esistenza di debiti fuori bilancio;
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negli atti relativi all’adozione da parte della Giunta del rendiconto 2006 (11/06/2007) il revisore ha attestato l’esistenza di un allegato, rilasciato dal responsabile dei servizi, riportante l’insussistenza alla chiusura dell’esercizio 2006 di debiti fuori bilancio;
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la citata attestazione non risulta agli atti, mentre risulta una attestazione del responsabile del servizio finanziario datata 22/06/2007 nella quale si afferma: “Si dichiara che da quanto risulta dalle dichiarazioni rilasciate dai responsabili dei Settori e servizi, ivi allegati, nell’ambito della situazione finanziaria di questo Comune è stata individuata, alla data del 31 dicembre 2006, l’esistenza di debiti fuori bilancio di cui all’art. 194 lett. a) del T.U. sull’ordinamento degli enti locali approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 per il quale il Consiglio comunale debba adottare i provvedimenti previsti agli artt. 193 e 194 del medesimo decreto. Trattasi della sentenza n. 1152 del 12.05.2005 provvisoriamente esecutiva ex lege notificata a questo comune il 26.01.2006 causa civile Eredi Pozzan/Comune di Vieste per l’importo di € 504.829,00. Quanto sopra al fine di consentire, ai fini procedurali, al Consiglio comunale di prenderne atto in sede di approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2006, anche in base alla dichiarazione della Corte dei Conti, Sezione Enti Locali, n. 30 in data 24 novembre 1986”;
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risulta dalle delibere di C.C. nn. 63-65/2006 e 26-39/2007 e relativi allegati la esistenza di debiti fuori bilancio sin dal mese di settembre 2006 per l’importo di oltre € 500.000;
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i fatti sopra esposti rendono manifesta la violazione della normativa di cui all’art. 193 del D. Lgs. 18.08.2000 n. 267, in quanto il Consiglio Comunale di Vieste, pur essendone adeguatamente informato, ha omesso di procedere al prescritto riconoscimento di legittimità delle passività di cui si tratta come “debiti fuori bilancio” ex art. 194, comma 1, lettera a), T.U.E.L. cit. e, conseguentemente, ha pure omesso di adottare i provvedimenti atti a garantire la relativa copertura finanziaria (il c.d. ripiano);
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l’omissione da parte del Consiglio Comunale degli atti di riequilibrio della gestione finanziaria (pareggio) dell’Ente è sanzionata dal comma 4, del già citato art. 193 T.U.E.L., dove è anche previsto “La mancata adozione, da parte dell’ente, dei provvedimenti di riequilibrio previsti dal presente articolo è equiparata ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione di cui all’art. 141, con applicazione della procedura prevista dal comma 2 del medesimo articolo”;
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sono decorsi inutilmente sia il termine del 30 settembre 2006 entro il quale il Consiglio Comunale di Vieste aveva l’obbligo di procedere al riequilibrio della gestione finanziaria, sia il termine del 30 aprile 2007 entro il quale il Consiglio Comunale di Vieste aveva l’obbligo di approvare il bilancio di previsione per l’esercizio 2007;
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sia il rendiconto relativo al 2006 che il bilancio di previsione 2007 non contemplano il debito fuori bilancio innanzi descritto.

Con il ricorso si è chiesto al prefetto di nominare un Commissario affinché provveda d’ufficio, in luogo e vece del Consiglio Comunale inadempiente, all’adozione dei provvedimenti per assicurare il riequilibrio della gestione finanziaria del Comune di Vieste.

Le gravi responsabilità di questa amministrazione comunale si evincono chiaramente anche dalle risposte che il revisore ha dato ad alcune richieste di chiarimenti, tra le quali:

VI SONO DEBITI FUORI BILANCIO NON COPERTI DALLA VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO?
Risposta: ''Il debito fuori bilancio, è un debito perfezionatosi giuridicamente ma non contabilmente: ne consegue che l’atto di riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio spetta al consiglio comunale. La delibera di riconoscimento deve essere adottata ogni qualvolta si rendesse necessario e con la periodicità stabilita dal regolamento di contabilità''.

La situazione finanziaria del comune è aggravata dal fatto che la disponibilità residua delle anticipazioni di cassa (il cui limite è di tre milioni di euro) si è ridotta di oltre la metà alla data dell’ultimo consiglio del 21 agosto (quindi a meno di un milione e mezzo di euro – € 1.447.404,94 -).
A ciò si aggiunge che i crediti per la discarica in parte non vengono incassati ed in parte sono stati oggetto di transazioni. Ciò crea un ulteriore squilibrio di bilancio, in quanto detti crediti sono stati stanziati nei bilanci di esercizi precedenti per coprire spese ancora a debito.

Anche per questo la giunta si è caricata di gravi responsabilità, che si evincono chiaramente anche dalle risposte che il revisore ha dato ad alcune richieste di chiarimenti, tra le quali:

MANCANZA DI RELAZIONE TRA L’INCASSO DEI RESIDUI E LA VIOLAZIONE DEL PATTO DI STABILITÀ.
Risposta: ''E’ pur vero che erroneamente è stato detto che le entrate potrebbero comportare il mancato rispetto del patto di stabilità 2006, in quanto escluse dal calcolo dello stesso, ma è pur vero che questa situazione creditizia (crediti discarica) può comportare uno squilibrio di bilancio''.

Questa risposta conferma i miei timori relativi ad un potenziale squilibrio di bilancio se non si incassano detti crediti.

LE SENTENZE ESECUTIVE PORTANTI DETTI CREDITI SONO STARE ESEGUITE?.
Risposta: ''In ogni caso a seguito di azioni, anche non coattive, dell’Amministrazione sono pervenuti dei versamenti e impegni a breve da parte di altri comuni''.

Questo vuol dire che le sentenze esecutive non sono state eseguite.

I mezzi di informazione ed il Presidente del Consiglio non hanno diffuso le notizie relative alla presentazione del ricorso al Prefetto. Perché?

Mauro Clemente – Consigliere Comunale di ViesteNuova


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