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VENDOLA CHIUDE LE COMUNITA’ MONTANE?

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Il testo di legge in fase di elaborazione da parte della Giunta Regionale pugliese mirato alla chiusura di enti inutili e spreconi come le Comunità Montane rappresenta un chiaro segnale di attenzione concreta alla necessità di tagliare i costi inutili della politica per reinvestire in servizi ed opportunità di sviluppo.

“Come Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni – afferma il Portavoce Virgilio Caivano – abbiamo sostenuto, caldeggiato e difeso il provvedimento di accorpamento delle AUSL e dei direttori generali da parte della Giunta Regionale pugliese, allo stesso modo siamo fortemente determinati a chiedere a tutte le Regioni italiane di chiudere le Comunità Montane, i consorzi inutili e tutta quella platea di poltrone costose ed insignificanti ai fini dello sviluppo del territorio. Al Presidente Vendola – continua il Portavoce dei Piccoli Comuni – chiediamo di insistere con determinazione sulla strada del risanamento economico, dei tagli alla spesa facile e soprattutto chiediamo una rinnovata spinta per accelerare le iniziative e le misure necessarie per realizzare nuovi servizi alla persona ed alle imprese per favorire sviluppo e occupazione, per drenare una emigrazione sempre più forte e devastante, soprattutto dei giovani. Proprio ai giovani chiediamo di dedicare le risorse risparmiate grazie al taglio delle poltrone nella creazione di una rete internet veloce per i cittadini, per le famiglie, per i giovani. Internet veloce come diritto universale e non come un lusso solo per le grandi aree metropolitane. L’esempio virtuoso dato dalla Puglia può trasformarsi se realizzato, in effetto domino per tutte le istituzioni regionali, come ampiamente dimostrato dalle scelte messe in campo dal Presidente della Regione Sardegna, Soru. Fonti rinnovabili, internet veloce e impresa per far ripartire davvero la Puglia e farne un riferimento in Italia e nel mondo. La bella politica può dare queste risposte e lasciare nel cassetto in maniera definitiva la palude vergognosa di una classe dirigente che ha letteralmente mangiato il Paese, rendendo i cittadini sempre più poveri ed insicuri sul futuro. Tagliare il 50% del costo complessivo della politica è l’obiettivo del Coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni italiani che sulla rete e grazie a internet promuove iniziative di sensibilizzazione della pubblica opinione sulla necessità di avere una cittadinanza attiva e preparata ad affrontare le grandi sfide , ma soprattutto a ridare dignità e valore alla politica , l’unica in grado di dare una risposta alle legittime attese della gente. Ancora una volta – conclude il leader dei Piccoli Comuni – siamo al fianco del Presidente della Regione Puglia per vincere questa difficile battaglia di civiltà e di libertà per far crescere la Puglia migliore”.

Andrea Gisoldi


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