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Vieste – SUSSURRI E SILENZI

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La transizione dal ciclo delle tre Amministrazioni a guida Spina Diana a quella di Ersilia Nobile non può certamente dirsi compiuta: sono trascorsi "solo" sedici mesi dall'insediamento della giunta a "guida rosa". Gli assestamenti politici (e non solo) nell'avvicendamento sembrano tutt'altro che sopiti, pur nel filone della continuità del centro destra. In tanti continuano a fare paragoni, a tracciare improbabili raffronti di organizzazione e progettualità. Certo si resta nella pura virtualità, vista la diversità dei tempi e delle persone. Eppure su alcuni dati di fatto sono gli stessi addetti ai lavori a soffermarsi.

 

Negli scorsi giorni, nell'ambito dei lavori della Commissione consiliare sul Bilancio (presenti Nicola Ragno, Gino Dirodi, Aldo Ragni, Michele Mascia) il capogruppo di Forza Italia Pasquale Pecorelli (1944), già vicesindaco con Spina Diana e con delega pluriennale ai Lavori Pubblici, ha posto all'attenzione del sindaco Ersilia Nobile degli spunti importanti a supporto di un'efficace attività amministrativa.

In primo luogo la necessità (se non l'urgenza) di monitorare tutte le opportunità per ottenere finanziamenti, per evitare, come è accaduto da ultimo lo scorso 31 agosto, che si è persa la possibilità di accedere a fondi regionali per l'edilizia scolastica. Tale attività è divenuta con gli anni sempre più importante visto il progressivo affievolirsi delle risorse statali nelle casse comunali.
La seconda questione evidenziata da Pecorelli riguarda l'ufficio comunale dei lavori pubblici che a suo parere è stato indebolito nel presenza di risorse umane con lo spostamento di alcuni dipendenti prima chiamati a supportare le complesse e numerose attività di quell'ufficio. Anche da questo sarebbe scaturita l'impasse dei lavori pubblici, per cui da mesi non si vede traccia in città neanche per sistemare i marciapiedi divelti.
Su queste osservazioni, in quella sede condivise da molti dei presenti, il sindaco Nobile, a distanza di qualche giorno, ha voluto tenere una riunione di maggioranza. In quell'occasione si è discusso sulle questioni sollevate, tutti si sono ritrovati d'accordo (spesso con il silenzio). Saranno state fugate davvero le preoccupazioni espresse da Pecorelli? O come spesso accade, i sussurri dei tanti poi nel momento del confronto si sono tramutati in silenzi?
Quegli stessi silenzi che si riscontrano in un città ferma, quasi ripiegata su stessa, che aspetta, aspetta, aspetta…


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