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Con ‘Focaccia Blues’ Arbore torna sul grande schermo

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'Sono ambasciatore della Puglia. Quando mi offrono cose in pugliese, o di avere partner meravigliosi come Banfi, dico sempre sì': Renzo Arbore torna sul grande schermo con 'Focaccia Blues', un 'film d'essai', spiega.

La pellicola, diretta da Nico Cirasola, racconta 'la vera storia della focaccia che mangiò l'hamburger', protagonista un panettiere di Altamura che ha soppiantato McDonald's, il Golia della ristorazione globalizzata. 'Il mio è un cameo', precisa Arbore, che aggiunge con orgoglio: 'Hanno scoperto che la Puglia è una delle regioni in cui si mangia meglio. La cozza è stata inventata a Taranto, dove pescavano i pesci al lazo, come i cow-boy. Con questo film – conclude – faccio un omaggio alla mia Puglia'. Il film, le cui riprese sono appena terminate, prende forma tra realtà e finzione. La vicenda accaduta cinque anni fa ad Altamura raccontata da protagonisti e testimoni, parla di un panettiere Luca costretto a convivere con un gigantesco fast food aperto proprio a due passi della sua bottega. Il panettiere non si arrende e comincia una sottile guerra 'contro' il nemico, attirando i giovani con il profumo della focaccia. Alla fine sarà il McDonald's a chiudere i battenti. La vicenda si intreccia ad un'altra storia, questa sì pura fiction. Una storia d'amore che coinvolge tre personaggi: Dante (Dante Marmone), fruttivendolo altamurano, è storicamente (e invano) innamorato di Rosa (Tiziana Schiavarelli), una sua cliente che però resta affascinata dall'arrivo in città del rampante manager Manuel, 'l'invasorè (Luca Cirasola, figlio del regista). Con Banfi e Arbore c'è anche Michele Placido


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