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U.S. Foggia, il punto: Nanù, pensaci tu…

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Galderisi, che con la Pro Patria fa il suo esordio in panchina, prova a dare un senso alla stagione del Foggia. Dov´eravamo rimasti? Ah, sì allo stiracchiato successo sulla Pro Sesto che, pur riaccendendo flebili speranze di classifica, ha di fatto aperto la crisi in casaFoggia.
Mai successo fu più effimero e menzognero perché ha segnato l´epilogo di un progetto tecnico figlio di troppi compromessi. Il tutto si è compiuto in una fredda domenica di metà gennaio, appena quindici giorni orsono. Pare un
secolo fa: perché nel frattempo il pianeta Foggia è stato messo letteralmente a soqquadro. Da venti ed eventi che hanno lasciato il segno. In rapida successione
hanno tolto il disturbo Delli Carri, Plasmati,
Campilongo, Di Bari, Cardinale e Panini. Per chi parte, c´è chi arriva: De Paula, Mancino, Galderisi, Zanetti e Roselli sono il nuovo che avanza, e rappresentano il tentativo di raddrizzare una stagione che per i più appare già ampiamente segnata. Da dove ricominciare per rimettere ordine? Dall´uso delle parole, innanzitutto. Finalmente centellinate e, soprattutto, meditate. Per evitare quei fraintesi
e quelle turbolenze che finora hanno punteggiato in negativo la stagione rossonera.
Galderisi da abile psicologo qual´è non ci ha messo molto a capire che la migliore medicina in questo momento è la terapia del sorriso e del dialogo. Coraggio allora Nanù: pensaci tu. Perché altrimenti l´è tutto da rifare…

dal magazine ForzaFoggia – Pino Autunno


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