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Polignano – Atletico Vieste 2 – 1

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In terra barese non si può più giocare in questo finale di campionato, l’aria è pesante ovunque, nervi a fior di pelle contro gli arbitri ed “odio” sportivo nei confronti delle squadre foggiane.L’Atletico Vieste non deve tirarsi indietro dal denunciare questo clima di ostilità nei suoi confronti, i commissari di campo non devono limitarsi a squalificare solo il campo di gioco come già è successo a Mola..ma devono essere più severi verso chi vince le partite con le intimidazioni.
Gli arbitri devono scrivere sul proprio referto che sono condizionati nel condurre in maniera serena la partita e che per non rischiare la propria incolumità sono costretti a continuare la gara in modo pro-forme.
Vogliamo ricordare agli addetti ai lavori che l’Atletico Vieste gioca le sue partite al “Miramare” di Manfredonia dove non è mai successo nulla, nessuna minaccia è stata fatta alla squadre avversarie sinora incontrate, nessuna intimidazione agli arbitri, il Vieste non si è mai macchiato di simili vergognosi atteggiamenti ed allora perché tanta ostilità nei confronti del Vieste in terra barese?
I FATTI: Prima della gara le squadre si stavano riscaldando, nella lunetta di centrocampo, De Lorenzo del Polignano in modo assai gratuito si è avvicinato a Maurizio Gentile toccandogli il viso ed istigandolo alla reazione..da parte del giocatore viestano nessuna reazione e rissa evitata.
LA GARA: Il primo tempo è stato ben giocato dall’Atletico Vieste che ha ben tenuto il campo, grande pressing sui portatori di palla e veloci ripartenze che hanno visto protagonisti Maurizio Gentile e Rocco Augelli, al 2′ Gentile faceva le prove impegnando il portiere Matarese ad una difficile respinta, al 3′ Capriati impegnava De Florio che non si faceva sorprendere.
La gara decollava con continui capovolgimenti di fronte, il Vieste chiudeva gli spazi in difesa con assoluto tempismo, le ripartenze viestane erano sempre più micidiali con la difesa polignanese in evidente difficoltà.
Al 15′ Antonio Scarano calciava stupendamente una punizione da fuori area, tiro radente che veniva letteralmente tolto dalla porta con una difficile deviazione di Matarese.
Al 18′ Rocco Augelli veniva servito in area e prontamente tirava a rete ma era ancora bravo il portiere Matarese a negargli il gol.
Vieste padrone del campo e del gioco, Polignano nervoso ed impacciata, sembrava quello il momento giusto per colpire, al 34′ Rocco Augelli sfuggiva al controllo del suo avversario, entrava in area e veniva strattonato, l’arbitro era irremovile ed assegnava il calcio di rigore.
Maurizio Gentile non falliva il tiro dal dischetto e portava in vantaggio il Vieste, il vantaggio dei garganici era la logica conseguenza di un predominio territoriale sempre più evidente.
Il Polignano ed i tifosi cominciavano a bersagliare l’arbitro ed il clima si faceva pesante.
LE INTIMIDAZIONI: Durante l’intervallo lo spogliatoio dell’arbitro veniva fatto oggetto da parte di alcuni….del Polignano, di continue minacce con il commissario di campo presente e che forse ha annotato tutto quanto accaduto.
Iniziava la ripresa e tutti si aspettavano il colpo del ko del Vieste, invece al 2′ entrava De Simini e dava più peso alla manovra offensiva del Polignano, il Vieste come d’incanto arretrava il suo baricentro e la coppia Gentile-Augelli Rocco finiva inesorabilmente nella tenaglia difensiva del Polignano..poi i due gol su palla inattiva capovolgevano le sorti della gara.
Senza nulla togliere ai meriti che ha avuto il Polignano che ha creduto sino in fondo di poter far sua la gara, e senza per nulla criticare l’evanescente centrocampo viestano che puntualmente viene offuscato dalla fisicità dell’avversario, restano inspiegabili i comportamenti dell’arbitro Del Rosso di Molfetta che dopo aver subito una serie infinita di minacce non è stato assolutamente in grado di controllare serenamente la gara.
Resta ancor più inspiegabile l’atteggiamento ostile ed intimidatorio di alcuni giocatori del Polignano, su tutti De Lorenzo e Merolla che in maniera spudorata hanno cercato la rissa con attegiamenti intimidatori durante il gioco senza che l’arbitro sia mai intervenuto.
Addirittura a fine gara il tecnico del Polignano..tale Palmitessa ha cercato la rissa con il tecnico viestano Michele Mimmo in uno scenario deplorevole e sotto gli occhi del Commissario di campo.
L’atteggiamento tenuto da questi tesserati del Polignano calcio è stato gravissimo e del tutto gratuito visto che alla partita d’andata giocata a Manfredonia, al Polignano è stato riservato ben altro trattamento e quindi questa rissosità è alquanto inspiegabile..
Il voler vincere a tutti i costi ormai è una costante in terra barese..il Vieste non deve tacere e deve riferire queste cose nelle sedi opportune.
Il Sig. Del Rosso di Mofetta è stato minacciato in maniera evidente e spudorata, la sua conduzione di gara nella ripresa era palesemente falsata e quindi certe cose anche gli arbitri…a cui rivolgiamo la nostra solidarietà..le devono denunciare nelle sedi opportune..i giudici sportivi devono punire le società che si rendono protagoniste negative di questi episodi non solo con la squalifica del campo ma anche con la perdita della gara.
Il Vieste è una squadra che gioca al calcio ma che non riesce assolutamente a difendersi da simili e sistematiche aggresività che avvengono nei campi in terra di Bari…Castellana, Mola ed ora Polignano sono un esempio negativo per il calcio e qualcuno che ne ha l’autorità se ne dovrebbe far carico!

POLIGNANO: Matarese, Ferri, Carrieri (dal 2′ st De Simini), Merolla, Comes, Lavermicocca, Laporta, Barbati, De Lorenzo, Giardino, Capriati. All: Palmitessa
ATLETICO VIESTE: De Florio, Melchionda, Sollitto (dal 32′ st D’Accardio), Cinque, Piracci (dal 32′ st Carretto), Silvestri, Augelli Rocco, Ducange, Gentile, Scarano, Cariglia (dal 43′ st Patrone). A disposizione: De Vita, Mastromatteo, Stramaglia, Di Iorio. All. Michele Mimmo
ARBITRO: Del Rosso di Molfetta
RETI: al 34′ pt. Gentile (rigore), al 10′ e 22′ st Capriati

                                             Michele Mascia


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